Il Parco dello Stelvio arriva in classe con StelvioLAB

Cascate di Saent ph Visual Stories

Se gli studenti non possono più, a causa del blocco delle gite scolastiche, andare al Parco dello Stelvio, allora il Parco dello stelvio va da loro. Si chiama StelvioLAB il progetto sviluppato dal Parco nazionale dello Stelvio trentino e l’Azienda per il turismo della Val di Sole che consiste in una serie di video lezioni per la didattica ambientale.

I filmati sono rivolti agli studenti dagli 11 ai 15 anni e trattano i seguenti temi: acqua, boschi, fauna selvatica, turismo sostenibile.

I docenti troveranno una piattaforma, assolutamente gratuita, con varie video lezioni da proporre ai loro studenti. Si potranno anche prenotare incontri in diretta con gli esperti che sono intervenuti nel video per approfondimenti e curiosità. Gli studenti potranno poi  produrre elaborati e partecipare a un concorso di idee.

Le raccomandazioni del CAI per andare in montagna in sicurezza

Enrico Romanzi - La Salle

Il Dpcm firmato lo scorso weekend dal premier Antonio Conte ha introdotti alcune limitazioni che tuttavia non ostacolano le attività all’aria aperta in montagna.

Cosa si può fare

  • Le attività all’aria aperta, come il trekking, si possono fare ma bisogna mantenere il distanziamento e devono essere utilizzati i sistemi di protezione di igienizzazione ricordando sempre di evitare assembramenti.
  • Si possono frequentare i rifugi che devono far rispettare il distanziamento interpersonale e le linee guida regionali relative all’accesso, all’utilizzo degli spazi comuni e alla somministrazione di cibi, bevande e alla ristorazione.

Le regole da seguire

  • Mantenere un distanziamento di un metro tra persone non conviventi e il divieto di assembramento.
  • All’aperto l’obbligo della mascherina è escluso solo nei luoghi in cui, per le loro caratteristiche o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.
  • E’ necessario mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro in attività motoria e di due metri in attività sportiva.

“La consapevolezza di quanto sia delicato il momento attuale deve indurre ciascuno di noi alla massima prudenza e al costante rispetto di sé e degli altri, accettando limitazioni che comunque non impediscono il protrarsi delle attività in montagna, sia pure a determinate condizioni – spiega il presidente del CAI Vincenzo Torti – Fin dall’inizio della pandemia, il Club alpino italiano ha adottato il criterio dell’attenzione, della rinuncia e del senso di responsabilità e invita a proseguire su questa strada, con l’auspicio che il rispetto delle misure di contenimento del virus possano al più presto dare buoni risultati”.