Nasce Lamount, marchio per lei del gruppo Oberalp

LaMunt, il nuovo brand tutto al femminile del gruppo Oberalp, ha presentato la sua prima collezione che è per la primavera/Estate 2022.

“By women for women” è il payoff del lancio di Lamunt, brand di abbigliamento da montagna creato da donne per donne il cui intento è quello di sintetizzare performance ed estetica. A questo si aggiungono, attenzione alla sostenibilità, cura per i dettagli e innovazione.

“Dopo quasi diciotto mesi di intensa attività sullo sviluppo del brand, sono orgogliosa di presentare oggi il risultato del nostro lavoro con la collezione primavera/estate 2022 in cui crediamo molto e in cui abbiamo messo anima e cuore. Non mi riferisco solo al mio lavoro, ma soprattutto all’impegno di tutto il team LaMunt che, con grande energia, è riuscito a trasformare la propria passione per gli sport di montagna in una nuova prospettiva completamente femminile, inventando nuovi linguaggi attraverso capi che uniscono design, funzionalità, estetica e vestibilità. In questa collezione abbiamo combinato self-confidence, personalità e stile mantenendo un profondo legame con la montagna – ha spiegato Ruth Oberrauch, fondatrice e anima creativa del brand – Per anni la montagna è stata considerata un contesto principalmente maschile, così come le attività sportive outdoor, ma oggi non è più così: le donne sono indipendenti e attive nel loro rapporto con la montagna. Con LaMunt offriamo una nuova soluzione a questo target specifico che nell’abbigliamento tecnico ricerca estetica e funzionalità”.

La collezione si sviluppa attorno a 4 elementi chiave.

Ali Shape:  “ali” rappresenta la leggerezza e le curve del design a sua volta richiamano le sinuose forme del corpo femminile, così come l’alternanza di aree ventilate con aree che necessitano di maggiore protezione.

Smart Fit Solutions: soluzioni “intelligenti” sviluppate in eslcusiva da LaMunt, per offrire attraverso il design vestibilità e comfort . Esempi sono la lunghezza delle maniche e dei pantaloni regolabili in alcuni modelli o le giacche che cambiano volume.

Personalizzazione: i prodotti LaMunt sono pensati a questo fine. Quindi maniche staccabili, parti rovesciabili e ricombinabili per esprimere tutta la propria personalità.

Magic Moments: sono dei dettagli esclusivi che l’utilizzatore scoprirà
“quasi per caso” e rendono unico ogni prodotto.

 

Abbigliamento da trekking, la proposta di Rock Experience per l’estate 2021

Anche per una semplice passeggiata l’abbigliamento giusto può fare la differenza. A maggior ragione se ci dedichiamo a trekking lunghi e impegnativi.  Indossare capi tecnici, che lasciano libertà di movimento, aiutano la traspirazione e si asciugano la differenza è importante così come avere la giusta attrezzatura e le giuste scarper.

Il brand lecchese Rock Experienceha presentato la nuova collezione trekking/escursionismo per la stagione estiva 2021/2022 che comprende oltre all’abbigliamento anche accessori come la borraccia o i bastoncini, questi ultimi in grado davvero di fare la differenza perché il loro utilizzo allieverà decisamente lo sforzo delle vostre articolazioni inferiori.

La felpa Diadem Hoodie (1,  89,90 Euro)  è realizzato in Power Fleece, un tessuto traspirante ed elastico che garantisce comfort e massima libertà di movimento durante l’arco della giornata. I pantaloni Bongo Talker (2 -79,9 Euro) offrono leggerezza, comfort e traspirabilità. La vita si regola con una chiusura a velcro e sono realizzati in tessuto a rapida asciugatura. I bastoncini Carbon Z Light Pole (3 – 99,9 Euro) sono regolabili e lunghi solo 36 centimetri quando chiusi. La t-shirt Chandler (4 – 29,9 Euro) è realizzata in Clima-Tech per una perfetta termorgolazione mentre i pantaloncini Scarlet Runner (5 -59,9 Euro) sono elastici e traspirante grazie al tessuto Ergo stretch, hanno un cinturino integrato e offrono massima libertà di moviemento. Completano la collezione il cappellino (6 – 19,9 Euro) e la borraccia (7 – 9,9 Euro).

 

Da oggi nelle regioni in zona gialla più libertà per le uscite in montagna

A partire da oggi chi va in montagna avrà più possibilità e regole meno stringente. Le nuove misure per la lotta al Covid – 19, contenute nel DL del 22 Aprile 2021 che comprende l’apertura di diverse attività e permette, in generale, maggiore libertà di movimento grazie all’introduzione della zona gialla in molte regioni italiane, tra cui tutte quelle alpine con l’eccezione della Valle d’Aosta. La Vallée rimane infatti zona arancio, così come Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. La Sardegna invece è l’unica regione in zona rossa.

Detto che l’attività all’aria aperta era permessa anche in precedenza, ma sostanzialmente esclusivamente nel comune di residenza, dal quale non si poteva uscire se non per motivi urgenti o di salute e lavoro, oggi ci si può spostare con più libertà e raggiungere quindi le località di montagna per passeggiate, alpinismo e gite in mountain bike.

In zona gialla si potrà anche uscire dalla propria regione per recarsi in un’altra regione dello stesso colore e praticare sostanzialmente qualsiasi attività, dallo sci alpinismo al trekking e si potrà anche pranzare nei tavoli all’aperto dei rifugi anche se in questa stagione non tutti  sono aperti.

Si potrà anche spostarsi verso regioni arancioni o rosse a patto che si abbia la “Green Pass” che certifica che si sia stato completato il ciclo di vaccinazioni, che si sia guariti dal Covid o che si abbia un tampone negativo fatto nelle ultime 48 ore.

Verosimilmente, in particolare nel prossimo weekend – meteo permettendo – in molti si recheranno quindi nelle località di montagna per una gita o per praticare un’attività sportiva. Ricordiamo in ogni caso le norme di comportamento anti Covid che abbiamo imparato ad utilizzare in questo anno, a partire dal distanziamento di 1 metro (2 quando si pratica un’attività sportiva).

LES 2 ALPES – Sci e stagione estiva al via il 29 maggio, ma si aspetta ok dal Governo

Gisella Motta - Francia-Les2Alpes-

L’apertura degli impianti di risalita a Les 2 Alpes è prevista per il 29 maggio quando inizierà la stagione estiva. La stazione turistica d’oltralpe aspetta tuttavia i prossimi provvedimenti del Governo Macron per sapere se i turisti potranno accedere alle piste per lo sci estivo, al Bike Park in quota, e agli impianti di risalita in generale.

In ogni modo le funivie che portano sul ghiacciaio dove le piste arrivano fino a 3600 metri e dove si scia tutto l’anno saranno in ogni caso aperte dal 29 maggio per allenatori e agonisti.

Mountain Bike

Per quanto riguarda gli appassionati di mountain bike  prevista una pre apertura nel weekend del 29-30 maggio della telecabina Venosc (pass giornaliero 15€ ) e nei fine settimana del 5/6 e 12/13 giugno con anche l’apertura delle seggiovie Diable e Vallée Blanche (pass 20€).

Dal 19 giugno impianti e park saranno aperti tutti i giorni e ci sarà anche una interessante novità: una pista realizzata sulla neve da 3200 a 2600 metri.

Le stesse date di aperture valgono anche per chi vuole salire a piedi in quota per un trekking o una semplice passeggiata. In ogni caso tutto è subordinato alle prossime decisioni del Governo francese.

(foto Gisella Motta)

Lo scarponcino con la suola anti-ghiaccio per il trekking invernale

Con gli impianti da sci chiusi avremo tempo nel corso delle Vacanze di Natale per ciaspolate e trekking. Forse non tutti sanno che esistono scarponi appositi dotati di una particolare suola che permette di non scivolare, nemmeno sul ghiaccio vivo.

E’ il caso, per esempio, dello scarpone Saleva Mountain Trainer 2 Winter Gtx, una scarpa pensata appositamente per le escursioni in inverno.

Questo scarponcino, che è stato anche insignito dell’Ispo Award 2020, è dotato della suola Vibram Icetrek II con tecnologia Arctic Grip; questa garantisce un grip sicuro su neve e ghiaccio bagnato. Ad isolare e a tenere i piedi all’asciutto ci pensa invece la fodera in Gore-Tex.

Caratteristiche tecniche scarpone Salewa Mountain Trainer 2 Winter Gtx 
– tomaia: pelle scamosciata
– collare: AlpineWool® con design Flex Collar
– fodera: Gore-Tex® Performance Comfort
– intersuola: micrporosa
– suola: Vibram Icetrek II con tecnologia Arctic Grip
– Kevlar 3F System
– climbing lacing
– ghetta protettiva elasticizzata
– tallone rinforzato
– bordone completo in gomma a 360°
– peso: 627g (uk 8)
– prezzo: 250,00 euro

Lo scarpone Hanwag per il trekking invernale

Con gli impianti da sci chiusi il trekking è verosimilmente uno degli sport che potremo fare in montagna quest’inverno. Se avete paura di avere freddo ai piedi con i vostri scarponcini da trekking che utilizzate normalmente, dovete sapere che esistono calzature da montagna pensate specificamente per il trekking invernale.

L’azienda bavarese Hanwag, per esempio, propone  Banks Winter. Si tratta di uno scarpone leggero, che unisce il massimo del comfort e della sicurezza nell’appoggio a caratteristiche pensate per tenere al caldo i piedi in inverno, come  il rivestimento interno riscaldante in Goretex Partelana. A questo si aggiunge una conformazione particolare della suola con una mescola che non fa scivolare sul ghiaccio, e una tomaia più alta che impedisce l’ingresso della neve.

Caratteristiche tecniche:

Tomaia in pelle nabuk certificata LWG Gold, un marchio che certifica le pelli più pregiate e la loro lavorazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Rivestimento interno impermeabile in Gore-Tex Partelana, mantiene i piedi caldi e asciutti anche in caso di pioggia, neve e ghiaccio.

Soletta interna con inserto in alluminio: assicura calore anche con temperature fino a -15° C.

Suola Vibram Icetrek che assicura un grip ottimale anche in condizioni di ghiaccio e gelo.

No allo sci, sarà il Natale di ciaspole e fondo?

la linea del Governo italiano che sarà ufficiale con il prossimo Dpcm che sarà in vigore il prossimo 4 dicembre è quella di non aprire gli impianti sciistici. Un no allo sci alpino che tuttavia potrebbe non voler dire che non si potrà sciare in alcun modo e, soprattutto, che non si potrà fare nessuna attività in montagna durante le Vacanze di Natale.

Le intenzioni del Governo, che in queste ore fa trapelare il no a deroghe per Natale e Capodanno oltre all’ormai praticamente certo no all’apertura di funivie e seggiovie, sono quelle di dare la possibilità alle seconde case. Sempre se si è in una regione Gialla e senza uscire dalla propria regione. Ovviamente se si è in una regione Rossa o Arancione non si può nemmeno uscire dalla propria città.

A questo punto si potrà fare sport individuali all’aria aperta, discipline tra le quali possono ricadere lo sci di fondo, le ciaspole, il trekking, etc.

“Se dovesse arrivare la neve naturale o si sparasse quella artificiale, le piste da fondo potrebbero già riaprire, Il problema è che potrebbero utilizzarle solo gli atleti di interesse nazionale FISI ed i residenti dei comuni in cui le piste si trovano. Noi speriamo nella fine della zona rossa e che si possa tornare a circolare tra comuni e regioni, altrimenti l’utenza sarebbe troppo limitata”, ha spiegato Fabrizio Lombard, Presidente dell’AVEF, Associazione Valdostana Enti Gestori Piste Sci di Fondo attraverso Faceebok.

Allo stesso modo, mantendo le distanze e con le opportune precazioni sarebbe possibile anche fare sci alpinismo, ciaspolate o il normale trekking.

Si può andare in montagna con il nuovo lockdown? Lo spiega il CAI

La Salle, Enrico Romanzi

Con il nuovo decreto del 3 novembre in vigore da oggi e l’istruzione delle zone gialle, arancio e rosse, potremo ancora andare in montagna?

Ce lo spiega il CAI, Club alpino italiano. La risposta non è una sola ma dipende appunto dallo stato di emergenza nella regione in cui ci troviamo.

Le Regioni Rosse (Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta) sono infatti caratterizzate da uno “scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”, l’attività motoria è consentita, individualmente, in prossimità della propria abitazione. E’ possibile fare attività sportiva, tra cui è compreso il trekking, all’interno del Comune. Va indossata la mascherina e va mantenuta una distanza di 1 euro dalle altre persone. Nel proprio comune di residenza ci si può spostare solo per lavoro, situazioni di necessità e di salute.

Nelle Regioni Arancioni (Puglia e Sicilia), dove cioè lo scenario è di “elevata gravità e un livello di rischio alto” ci si può spostare al di fuori del proprio comune oltre che per  soliti motivi di lavoro, salute e studio, anche per “per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune”. Secondo il CAI:

“Non essendo sospesa in queste aree l’attività motoria l’attività sportiva (fermo il distanziamento e il divieto di assembramento), si deve ritenere che, nel caso in cui tali attività non possano essere svolte nel proprio Comune (come nel caso dei territori di pianura) lo spostamento all’interno della propria regione, ancorché sconsigliato, sia da considerarsi possibile”.

Nelle Regioni Gialle (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province Autonome di Trento e di Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto) si possono svolgere le attività in montagna, rispettando ovviamente le distanze, evitando assembramenti e utilizzando le mascherine. Non si può ovviamente andare a fare trekking o passeggiate in regioni rosse o arancio.

 

Le raccomandazioni del CAI per andare in montagna in sicurezza

Enrico Romanzi - La Salle

Il Dpcm firmato lo scorso weekend dal premier Antonio Conte ha introdotti alcune limitazioni che tuttavia non ostacolano le attività all’aria aperta in montagna.

Cosa si può fare

  • Le attività all’aria aperta, come il trekking, si possono fare ma bisogna mantenere il distanziamento e devono essere utilizzati i sistemi di protezione di igienizzazione ricordando sempre di evitare assembramenti.
  • Si possono frequentare i rifugi che devono far rispettare il distanziamento interpersonale e le linee guida regionali relative all’accesso, all’utilizzo degli spazi comuni e alla somministrazione di cibi, bevande e alla ristorazione.

Le regole da seguire

  • Mantenere un distanziamento di un metro tra persone non conviventi e il divieto di assembramento.
  • All’aperto l’obbligo della mascherina è escluso solo nei luoghi in cui, per le loro caratteristiche o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.
  • E’ necessario mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro in attività motoria e di due metri in attività sportiva.

“La consapevolezza di quanto sia delicato il momento attuale deve indurre ciascuno di noi alla massima prudenza e al costante rispetto di sé e degli altri, accettando limitazioni che comunque non impediscono il protrarsi delle attività in montagna, sia pure a determinate condizioni – spiega il presidente del CAI Vincenzo Torti – Fin dall’inizio della pandemia, il Club alpino italiano ha adottato il criterio dell’attenzione, della rinuncia e del senso di responsabilità e invita a proseguire su questa strada, con l’auspicio che il rispetto delle misure di contenimento del virus possano al più presto dare buoni risultati”.