APRICA – Il Giro d’Italia inaugura l’estate 2022, date apertura impianti

Inizia con il Giro d’Italia l’estate 2022 dell’Aprica. La popolare località turistica a cavallo tra Valtellina e Val Camonica sarà protagonista del Giro con la tappa Sarò-Aprica che prevede la scalata del Mortirolo e poi l’arrivo della tappa nel pomeriggio. All’Aprica sarà quindi allestito il villaggio del Giro.

Sarà una tappa spettacolare con partenza sul lago di Garda, il Passo Crocedomini, il passaggio da Capodipote, Edolo, il Mortirolo, Grosio, Tirano, Teglio, il valico di Santa Cristina e quindi l’arrivo all’Aprica.

Apertura impianti Aprica estate 2022

L’estate poi entrerà nel vivo con il mese di luglio quando, tra gli altri appuntamenti, ci sarà l’apertura degli impianti di risalita per portare in quota turisti e sportivi.

In estate aprono le cabinovie Palabione e Magnolta, dal 4 luglio al 6 settembre 2022.  Gli orari di apertura saranno dalle 8:10 alle 12:15 e dalle 13:30 alle 16:45 e il biglietto costerà 8 euro, 12 andata e ritorno (per i nati a partire dal 2008 il presso è di 6 e 8 euro. Per i bambini dal 2016 l’accesso è gratuito a fronte di un adulto pagante).

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PILA – Il 22 maggio passa il giro,sarà aperta la cabinovia da Aosta

Domenica 22 maggio il Giro d’Italia passerà da Pila/Le Fleurs e per quella data è prevista l’apertura straordinaria della cabinovia.

Dopo 3 anni la carovana rosa torna in  Valle d’Aosta e a Pila Les Fleurs è previsto il passaggio degli atleti per il 15° Gran Premio della Montagna. La tappa partirà da Rivarolo, nel Canavese mentre l’arrivo è fissato a Lillaz di Cogne, dove i corridori arriveranno dopo un tragitto di  177 km per un dislivello di 4.300 metri. (Qui tutte le tappe di montagna del Giro d’Italia 2022) .

In occasione del passaggio del Giro d’Italia è prevista l’apertura straordinaria della telecabina che da Aosta porta a Pila che girerà dalle 9.00 alle 17.30 per consentire di raggiungere il percoso di gara. Il passaggio dalla frazione di Les Fleurs avverrà tra le 14.50 alle 15.20.

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Le tappe di montagna del Giro d’Italia 2022

kordi_vahle pixabay

Il Giro d’Italia 2022 inizierà il 6 maggio e finirà il 29 maggio.

E’ la 150 esima edizione della “Corsa in rosa” che prevede un percorso di 3.410 km divisi in 21 tappe. La partenza del Giro d’Italia 2022 è prevista da Budapest, in Ungheria, l’arrivo invece presso il suggestivo scenario dell’Arena di Verona.

Chiaramente la differenza la faranno, come quasi sempre accade, le tappe di montagna, dove si sono corse, negli anni, le tappe più interessanti e dove si sono scritte pagine indelebili di storia del ciclismo.

E la montagna inizia quasi subito, dopo il ritorno il Italia della carovana che dall’Ungheria volerà in Sicilia per la quarta tappa, Avola – Etna con uno sviluppo di 166 km e arrivo al Rifugio Sapienza situato a 1910 metri di quota dopo che i ciclisti hanno superato 3500 metri di dislivello.

Ci spostiamo poi alla settima tappa Diamante-POtenza, tra Calabria e Basilicata e una serie di salite tra cui il Monte Sirino, la Montagna Grande di Viggiano, la Sellata. Quindi di salta alla nona tappa con le montagne dell’Abruzzo protagoniste della tappa Iserina Blockhaus che prevede Roccaraso, Passo Lanciano e arrivo in salita a Blockhaus, sempre sulla Maiella.

Bisognerà poi aspettare la 12 esima tappa per veder tornare protagonista la montagna al Giro d’Italia seppur con una tappa piuttosto semplice. La Parma – Genova prevede l’attraversamento dell’Appennino tosco/emiliano e ligure passando per la Val di Taro, Passo del Bocco e Colletta.

Ci sostiamo quindi in Piemonte con la tappa numero 14 Santena-Torino, in cui si scaleranno due volte Superga, tre volte la Maddalena e Santa Brigida per totali 3000 metri di dislivello.

Questo sarà solo l’antipasto dei tapponi alpini: la tappa numero 15 Rivarolo Canavese-Cogne porterà la carovana nel cuore delle Alpi con 4000 metri di dislivello. Quindi il trasferimento in Lombardia, sul Lago di Garda per la Salò-Aprica, altri 5250 metri di dislivello per 202 km e il terribile Mortirolo nella seconda metà di tappa prima di salire al Valico di Santa Cristina per poi scendere verso l’Aprica.

L’indoamani si riparte per la 17 esima tappa da Ponte di Legno, si scala subito il Tonale e ci si dirige in Trentino arrivando fino a Lavarone dopo aver fatto Valsugana e Passo del Vetriolo. Segue un’altra tappa di montagna non particolarmente faticosa che porta fino in Friuli per poi il tappone che chiude il giro sulle Alpi, da Belluno alla Marmolada. Questa prevede 4490 metri di dislivello, il Passo San Pellegrino, il Passo Pordoi, quindi Maga Ciapela e arriva a 2057 metri di quota del Passo Fedaia.

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Giro d’Italia 2021 tutte le tappe di montagna da Campo Felice allo Zoncolan

Passo Sella Foto di IndiraFoto da Pixabay

E’ stato svelato ieri il Giro d’Italia 2021. i migliori ciclisti del mondo si sfideranno su un percorso da 3450 km con partenza da Torino e arrivo a Milano. In mezzo, ovviamente tanta montagna che, come sempre, è decisiva per decretare vincitori e vinti della “Corsa in rosa”.

Si corre dall’8 al 30 maggio 2021 su 21 tappe dal nord al sud Italia e ritorno. La montagna inizia subito dal terzo giorno con la tappa Biella-Canale con le salite del Bric delle Forche (522 m), Castino (540 m) e Manera (625 m). Il giorno successivo ecco la Piacenza – Sestola, con il Castello dei Carpineti (780), il Montemolino (933), il Colle Passerino (1052) che precede l’arrivo a Sestola (1020 m).

Dopo un giorno “tranquillo” l montagna torna nella tappa numero 6 Grotte di Frasassi – Ascoli Piceno con la Forca di Gualdo (1496), Castelluccio (1452), Forca di Presta (1536), quindi Ascoli Piceno e la scalati fino a San Giacomo (1090), Quindi nella tappa 8 ancora un po’ di montagna con Bocca della Selva (1393) punto cruciale della Foggia-Guardia Sanframondi. Dopo Puglia e Campania ecco la tappa abruzzese Castel di Sangro – Campo Felice con il Passo Godi (1556), Forca Caruso (1107), Ovindoli (1378), il passaggio da Rocca di Mezzo e l’arrivo in salita a Campo Felice (1655).

Ancora montagna, ma più soft, si avrà poi nella “tappa del vino” Perugia-Montalcino, mentre più dura sarà la Siena – Bagno di Romagna, 209 km co i Passi della Consuma, della Calla e del Carnaio.

Il primo “tappone alpino” è in programma il 22 maggio con la scalata dello Zoncolan (1730 m) nella tappa Cittadella-Zoncolan. Quindi il 24 maggio, 16 esima tappa, ecco la Sacile – Cortina d’Ampezzo con La Crosetta (1118 m), il Passo Fedaia (2057 m), il Passo Pordoi (2239 m) e il Passo Giau (2233 m). Più soft la tappa Canazei – Sega di Ala, con partenza dalla Val di Fassa e due salite (Passo San Valentino 1315 m) e la salita finale da 148 a 1246 metri.

Ci si sposta quindi sulle Alpi Occidentali con la Abbiategrasso – Alpe di Mera in programma il 28 maggio con il Mottarone (1341 m), la Colma di Varallo (928 m), il passaggio da Scopello e l’Arrivo ai 1531 m dell’Alpe di Mera. Durissima anche l’ultimo tappa di Madesimo prima del gran finale a Milano. La Verbania – Valle Spluga – Alpe Motta con il Passo San Bernardino (2065) e Passo Spluga (2115) poi discesa a Campodolcino (1102 m) e arrivo a 1727 metri sull’Alpe Motta.