Hero Südtirol Dolomites e l’ambiente: gli obiettivi per un evento sostenibile

© Freddy Planinschek

La maratona di montain bike Bmw Hero Südtirol Dolomites, che si svolgerà il 12 giugno, sarà un evento “sostenibile”. La forza di un evento come questo è anche – soprattutto – il contesto naturale in cui si svolge e quindi a partire da questa edizione saranno intensificati gli sforzi per impattare il meno possibile sull’ambiente.

“Fin dall’edizione di lancio nel 2010 siamo stati consapevoli di quanto le Dolomiti fossero un valore aggiunto importantissimo e insostituibile della nostra Hero. – spiega Gerhard Vanzi, a capo del comitato organizzatore – Amiamo la nostra terra, affascinante e al contempo fragile, e per questa ragione le dobbiamo molte attenzioni, proteggendola dall’azione dell’uomo per salvaguardare il patrimonio affinché le generazioni future possano godere di tanta bellezza”.

L’organizzazione da quest’anno aderirà alla normativa ISO 20121 che identifica la gestione “sostenibile” degli eventi. Le azioni future saranno quindi volte a favorire e implementare la Circular Economy, utilizzando materiali riciclati e riciclabili, attuando la raccolta differenziata. Un altro aspetto è quello del  Carbon Management  che prevede l’aumento dell’efficienza energetica, l’utilizzo di veicoli elettrici e la compensazione della Co2 emessa.

Gli obiettivi ecologici della Hero Südtirol Dolomites

• 60% di acquisti fatti con criteri green, seguendo le direttive del Ministero dell’Ambiente
sui Criteri Ambientali Minimi da applicare;
• 70% di prodotti Food&Beverage locali o sostenibili (certificati BIO o Fair Trade) a KM zero;
• 70% di raccolta differenziata dei rifiuti prodotti all’interno del sito di gara;
• 100% emissioni dirette di CO2 compensate.

(foto © Freddy Planinschek)

The North Face e l’ambiente: entro il 2022 l’80% dei tessuti sarà riciclato

Il brand di abbigliamento outdoor The North Face ha ambiziosi programmi per minimizzare il suo impatto ambientale.

In particolare, entro la primavera del 2022, The North Face ha dichiarato che l’80% dei tessuti d’abbigliamento sintetici sarà riciclato. A questo si aggiunge un costante impegno volto a implementare una supply chainche risulti sempre più sostenibile utilizzando materiali riciclati, agricoltura rigenerativa e design circolare.

The North Face fa parte di VF Corporation che a sua volta ha fissato obiettivi Science-Based Targets che comprendono una riduzione delle emissioni di gas serra Scope 1 e 2 (*) del 55% entro il 2030, e di gas serra Scope 3 del 30% entro il 2030. Il riferimento è stato fissato sull’anno 2017.

I materiali che The North Face maggiormente utilizza sono poliestere, nylon, cotone e pelle (valgono il 93% in peso di tutti i materiali presenti nel processo produttivo)  e generano il 97% delle emissioni di gas serra. L’azienda sta lavorando per cercare alternative più “ecofriendly” come il  Tencel Lyocell di Lenzing: fibre ottenute da foreste gestite in modo sostenibile.

(*)

Con emissioni Scope 1 si intendono le emissioni dirette di GHG provenienti dalle installazioni presenti all’interno dei confini dell’organizzazione dovute all’utilizzo di combustibili fossili e all’emissione in atmosfera di qualsiasi gas ad effetto serra. 

Con emissioni Scope 2 si intendono le emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di elettricità, calore e vapore importati e consumati dall’organizzazione, che è indirettamente responsabile delle emissioni del fornitore.

Con emissioni Scope 3 si intendono quelle indirette tra cui fonti di emissioni che non sono sotto il diretto controllo dell’azienda ma che sono indiremettamente dovute all’attività che l’azienda svolge.

PIANO BATTAGLIA – La stazione Enea delle Madonie diventa “sentinella del clima”

Madonie Piano Battaglia

Le Madonie, in Sicilia, sono uno dei luoghi scelti per il monitoraggio del clima a livello mondiale. L’Osservatorio dell’Enea delle Madonie è stato infatti selezionato dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) per diventare “una sentinella del clima mondiale” dove saranno raccolti dati che serviranno a monitorare i cambiamenti climatici (tra l’altro) studiando la composizione atmosferica ad alta quota.

La Stazione ENEA si trova a a Piano Battaglia, nel comune di Petralia Sottana, 1.700 metri di quota, sul Pizzo Carbonara ed è l’ottavo punto di monitoraggio dei gas ad effetto serra in Italia.

“L’alta quota, la posizione geografica, l’assenza di contaminazioni locali e l’accuratezza delle misure rendono la stazione ‘Piano Battaglia’, un punto di eccellenza per il monitoraggio a scala globale e lo studio dei complessi meccanismi del cambiamento climatico, in linea con i principi delle Nazioni Unite per la promozione del ruolo delle montagne come ‘sentinelle’”, ha spiegato Alcide di Sarra ricercatore del Laboratorio di Osservazioni e misure per l’ambiente e il clima.

per il Mediterraneo centrale. L’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) ha, infatti, conferito all’Osservatorio dell’Enea delle Madonie il riconoscimento ufficiale di stazione regionale per tutta l’area del Mediterraneo centrale, nell’ambito della rete mondiale per lo studio del cambiamento climatico, Global Atmosphere Watch (Gaw), che coinvolge circa 80 Paesi.

Lo rende noto l’Enea in occasione della Giornata mondiale della Meteorologia delle Nazioni Unite, dedicata a “l’oceano, il nostro clima e il tempo”, e che si celebra il 23 marzo per ricordare l’entrata in vigore, nel 1950, della Convenzione che ha segnato la nascita dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia.

La stazione Enea del Parco regionale delle Madonie si trova a circa 1.700 metri di quota, a Piano Battaglia, nel comune di Petralia Sottana (Palermo), e rappresenta oggi l’ottavo punto di monitoraggio dei gas serra in Italia. L’Osservatorio è anche parte del progetto Pulvirus, che studia il legame fra l’inquinamento atmosferico e la diffusione di Covid-19, le interazioni fisiche, chimiche e biologiche tra polveri sottili e virus, e gli effetti del lockdown sull’inquinamento atmosferico e sui gas serra.

“Con questa stazione l’Enea rafforza la sua partecipazione alla rete mondiale. L’Osservatorio delle Madonie si aggiunge, infatti, all’Osservatorio di Lampedusa, attivo dal 1992”, precisa Francesco Monteleone, ricercatore Enea presso il Laboratorio di osservazioni e misure per l’ambiente e il clima. “Questo riconoscimento di portata internazionale – conclude – conferma l’eccellenza italiana nella ricerca applicata alla protezione dell’ambiente, e consentirà alla stazione delle Madonie di assumere un ruolo di crescente rilievo scientifico”.

MONTECAMPIONE – Arrivano le colonnine per le auto elettriche

montecampione colonnina auto elettrica

Sabato 18 luglio a Montecampione, presso il Laghetto, sarà inaugurata la nuova stazione di ricarica per le auto elettriche. Il sevizio si appoggia a una rete di stazioni che comprende anche quelle di Piancamuno, presso la stazione ferroviaria e il Municipio ed è frutto della collaborazione tra il Comune di Piancamuno e il Consorzio di Montecampione. L’inaugurazione è prevista per le ore 11 ed è apeta al pubblico.