VAL DI NON – Da Castel Belasi un raggio di luce sulle Alpi, opera di Stefano Cagol

Il 9 agosto 2022 un raggio di luce attraverserà le Alpi del Trentino, da Castel Belasi, in Val di Non.

L’opera d’arte dell’artista trentino Stefano Cagol è uno spunto anche per riflettere sull’arretramento dei ghiacci, sulla crisi climatica, sulla guerra, sui problemi energetici e consisterà nella proiezione di una linea orizzontale di luce bianca che sarà vista fino a deciso di chilometri di distanza.

Il nome dell’opera è “The End of the Border (of the mind)”, “ La fine del confine della mente”, che già aveva attuato nel 2013 nell’artico norvegese, al confine con la Russia. Curiosamente le autorità russe già allora negarono al raggio di luce di oltrepassare il confine…

Castel Belasi a Campodenno, spazio artistico fino agli ultimi giorni di ottobre ospita una personale di Stefano Cagol, la proiezione avverrà alle ore 21 del 9 agosto, stesso giorno dell’anniversario dello sgancio della bomba atomica su Nagasaki, che per molti studiosi è la data di inizio dell’Antropocene, ovvero l’era geologica che vede l’uomo come protagonista assoluto della storia, nel bene e nel male.

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LA THUILE – Posizionato sul Ruitor il nuovo bivacco Camardella

E’ stato infine posizionato questa mattina all’alba, nei pressi del ghiacciaio del Ruitor, il nuovo bivacco intitolato a Edoardo Camardella.

La struttura, disegnata da Progetto CMR, è stata portata con un elicottero a 3.360 metri di quota. Le operazioni sono state eseguite da un particolare elicottero arrivato dalla Svizzera che ha trasportato in quota da la Thuile i due blocchi da 2.6 e 2.7 tonnellate che compongono il bivacco.

Il nuovo bivacco è stato realizzato con una struttura al tempo stesso leggera e resistente che è anche energeticamente autonoma, può ospitare fino a sei persone e offre una grande vetrata panoramica sul ghiacciaio. Il Bivacco Camardella ospita inoltre una stazione meteo, ad oggi la più alta delle Alpi Graie e tra le più alte d’Europa.

“Oggi è un giorno molto importante perché finalmente vedo il Bivacco progettato in memoria di Edoardo in cima al Ruitor a ricordare un ragazzo speciale che ho conosciuto personalmente e con cui ho condiviso la passione per la montagna e per lo sci – ha spiegato Massimo Roj, a capo del progetto – Poter donare questo progetto alla comunità di La Thuile e vederlo trovare la sua collocazione naturale dà un senso al dolore per la perdita di Edoardo. Ringrazio i genitori di Edoardo, Silvia e Luciano per la tenacia con cui hanno seguito il progetto dall’inizio alla fine, tutte le aziende, i professionisti, i tecnici e gli amici che hanno messo a disposizione i loro materiali, la loro professionalità e il loro tempo per rendere possibile questo piccolo, ma importante progetto”.

 

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Skipass Modena 2022 dal 29 ottobre al 1 novembre, “Meet the winter”

E “Meet the winter” il payoff di Skipass 2022. L’inverno, anche quest’anno, inizierà dai padiglioni di Modena fiere con Skipass, un appuntamento che per ogni appassionato di sci e di montagna è diventato un momento di condivisione, di interesse per scoprire le novità della stagione e l’inizio ufficiale del cowntdown in vista della stagione sciistica.

Skipass 2022, a Modena dal 29 ottobre al 1 novembre

Come sempre i protagonisti, saranno la Fisi e i suoi atleti, che lanceranno ufficialmente da Modena la stagione sciistica 2022/2023, le case che producono attrezzi che solitamente propongono le novità proprio qui oltre alle varie aziende per il turismo che di presentano al pubblico. Come sempre poi ci sarà spazio per incontri, workshop e appuntamenti di vario tipo.

Skipass 2022, tornano le attività outdoor

E con Skipass 2022 si torna finalmente a un’edizione “normale”. Skipass 2020 fu infatti annullata proprio all’ultimo a causa della seconda ondata di Covid. Lo scorso anno la fiera si tenne ma in versione ridotta, cioè senza gli appuntamenti integrativi e la possibilità di praticare attività per evitare eccessivi assembramenti. Quest’anno torneranno invece la pista da pattinaggio, la pista da sci di fondo e l’area per i contest di sci e snowboard con neve vera.

BORMIO – Appuntamento con la Milanesiana dal 21 al 24 luglio, il programma

Appuntamento a Bormio dal 21 al 24 luglio con la Milanesiana. Il festival, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, giunge quest’anno alla 23 esima edizione; si tratta di una kermesse itinerante con 60 appuntamenti in 20 città con la presenza di 150 ospiti e 9 mostre d’arte.

Il fil rouge dell’edizione 2022 della Milanesiana è “Omissioni” ovvero “quello che avremmo dovuto e potuto fare e non abbiamo fatto, che avremmo potuto e dovuto dire e non abbiamo detto”, come spiega la stessa Elisabetta Sgarbi.

A Bormio la serie di appuntamenti inizierà giovedì 21 alle ore 19.00 con il vernissage della mostra “Tricarico Contro Tricarico” di Francesco Tricarico, poi alle 21 Vittorio Sgarbi presenterà il suo spettacolo “Raffaello”. Si prosegue venerdì con l’inaugurazione della scultura luminosa di Marco Lodola “La Rosa della Milanesiana fiorisce a Bormio” e in serata si terrà il concerto di Paolo Fresu. Sabato 23 alle ore 21 Federica Pellegrini dialogherò con Stefano Barigelli mentre la chiusura di domenica 24 sarà affidata allo spettacolo di Gene Gnocchi e Marco Posani “Se Non Ci Pensa Dio Ci Penso Io”.

La Milanesiana, il calendario degli eventi di Bormio

21 luglio

  •  ore 19 Banca Popolare Di Sondrio, via Roma 64
    Inaugurazione della Mostra “TRICARICO CONTRO TRICARICO” a cura di Elisabetta Sgarbi.
  • ore 21.00 Piazza Del Kuerc
    Saluti istituzionali di Silvia Cavazzi (Sindaco di Bormio)
    Prologo musicale di Francesco Tricarico
    “Raffaello”, spettacolo di e con Vittorio Sgarbi

21 luglio

  • ore 18,  Giardini Piazza V Alpini
    La Rosa Della Milanesiana Fiorisce A Bormio
    Inaugurazione della scultura luminosa di Marco Lodola, donata dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi al Comune di Bormio.
  • ore 21.00, Piazza Del Kuerc
    Omissioni
    Letture di Michael Cunningham (Premio Pulitzer 1999), Nuccio Ordine e Enrico Rotelli.
    Concerto “Ferlinghetti” di Paolo Fresu con Dino Rubino, Marco Bardoscia e Carlo Maver.

23 luglio

  • Ore 21.00 Piazza Del Kuerc
    Prologo letterario di Edoardo Nesi (Premio Strega 2011) e a seguire di Elena Stancanelli
    Dialogo tra Federica Pellegrini e Stefano Barigelli, con Elena Stancanelli e Edoardo Nesi
    Proiezione di “Underwater” (2020, 101’) di Sara Ristori con Federica Pellegrini

24 luglio

Ore 21.00 Piazza Del Kuerc
Spettacolo “Se Non Ci Pensa Dio Ci Penso Io” di Gene Gnocchi e Marco Posani.

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Regione Lombardia vara il “Bando Itinerari”, 10 milioni per 10 interventi sulla rete sentieristica e ciclopedonale

In discesa verso la partenza della seggiovia

Tra le varie iniziative in favore della montagna varate negli ultimi mesi, anche in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026, c’è anche il “Bando Itinerari”. La graduatoria è stata approvata nelle scorse e assegnerà 10 milioni di euro che andranno a sostenere progetti e opere di manutenzione straordinaria della rete escursionistica lombarda.

“Regione Lombardia sostiene questi progetti – ha spiegato Massimo Sertori assessore a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni di Regione Lombardia,  – con l’obiettivo di incrementare l’attrattività dei territori montani attraverso lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio escursionistico regionale, con ricadute positive sul rilancio dell’economia locale. Si tratta di risorse utili alla promozione e alla valorizzazione del territorio montano”.

I progetti finanziati divisi per provincia

BERGAMO

  •  Comune di Averara, “Le vie storiche per unire l’Europa”, 529.743 euro.

BRESCIA

  •  Comunità Montana di Valle Trompia, “Realizzazione di nuovo intervento e di manutenzione straordinaria per il potenziamento dell’itinerario escursionistico e ciclabile ‘Greenway’ della Valle Trompia”, 1.999.489,45 euro

PAVIA

  •  Comunità Montana Oltrepò Pavese, “Oltrepò smartland – I sentieri dell’Oltrepò Pavese”, 449.986,42 euro

SONDRIO

  • Comune di Fusine, “Lavori di riqualificazione sentiero transorobico nei Comuni di Fusine, Cedrasco, Foppolo, Colorina e Forcola”, 623.000 euro
  • Comune di Faedo Valtellino, “Realizzazione e riqualificazione del sentiero del pane e del vino tra Faedo Valtellino e Piateda”, 444.874,35 euro
  • Comunità Montana Valtellina di Sondrio, “Itinerari d’alta quota tra laghi e passi alpini lungo il sentiero Italia”, 253.522,60 euro
  • Comune di Torre di Santa Maria, “Lavori di realizzazione e riqualificazione del collegamento sentiero Valtellina, Riserva Piramidi di Postalesio-Arcoglio e Canale di Torre di Santa Maria – ‘Reticamalenca’”, 280.009,98 euro
  • Comune di Gerola Alta, “Manutenzione straordinaria sentieri escursionistici di completamento e collegamento alla rete mandamentale e interprovinciale”, 411.988,61 euro.

VARESE 

  • Ente Parco regionale Campo dei Fiori, “Sistemazione straordinaria e completamento del percorso escursionistico lungo il sentiero 310 B sul versante nord del massiccio del Campo dei Fiori”, 313.587,91 euro
  • Comunità Montana Valli del Verbano, “Pista ciclopedonale tratto Cuvio-Gemonio”, 4.693.797,69 euro

VALTELLINA – Al via i lavori per la tangenziale di Tirano

Una buona notizia per tutti i turisti che frequentano l’alta Valtellina.

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Consorzio Stabile Medil S.C.P.A. contro Anas S.p.a. e Inc.S.p.a. circa la realizzazione della Tangenziale di Tirano.

Il bypass di Tirano è un’opera strategica perché permetterà a tutto il traffico diretta verso Bormio (e ritorno) di evitare di transitare per il centro di Tirano, rendendo quindi più fluido il traffico lungo un’arteria che presenta già diverse problematicità.

Allo stesso tempo Tirano, non più ingolfata dalle auto in transito, potrà esprimere al meglio il suo potenziale turistico che può godere, tra l’altro, della stazione ferroviaria da cui parte il Trenino Rosso del Bernina, Patrimonio dell’UNESCO.

“Si tratta di un’ottima notizia – ha spiegato Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali e Montagna,  – dopo molti anni di lavoro portato avanti con determinazione da tutti i rappresentanti istituzionali locali, dalla Regione Lombardia e dal Governo, finalmente ci siamo e i lavori della tangenziale di Tirano potranno iniziare”.

Già questo mese potranno iniziare i primi lavori.

 

Cordata valdostana in vetta al Nanga Parbat

La spedizione di alpinisti valdostani formata da Fracois Cazzanelli, Roger Bovard, Marco Camandona, Emrik Favre, Jerome Perruquet e Pietro Picco ha conquistato il Nanga Parbat.

Partiti con tempi diversi e salendo con la strategia “summit push”, ovvero senza pernottare nei campi intermedi. Quindi partenza dal campo base a 4200 metri, qualche ora di riposto al Campo 3 e poi attacco alla vetta. Il tutto senza ossigeno e con la via attrezzata dagli sherpa solo fino ai 6850 metri di quota del campo 3.

Marco Camandona ha raggiunto la vetta alle ore 10.30 del 4 luglio (7.30 ora italiana). Vetta raggiunta con tempistiche diverse anche per i compagni  Pietro Picco, Roger Bovard ed Emrik Favre.

François Cazzanelli invece era partito dal Campo Base dopo rispetto al resto del gruppo, ed ha completato la scalata in sole 20 ore e 20 minuti, lui Perruquet, guide alpine della Società Guide del Cervino, erano in vetta alle ore 7,50 (4,50 ora italiana).

Sopo pochi giorni fa Cazzanelli e Picco avevano aperto anche una nuova via sullaparete Diamir chiamata “Aosta Valley Express”.

Ora gli alpinisti si riposeranno per qualche giorno per poi dedicarsi ai prossimi obiettivi che sono il Broad Peak e il K2.

Non manca un cenno alla tragedia che ha colpito la montagna italiana nelle ultime ore: “Il nostro pensiero è rivolto a tutte le famiglie delle vittime coinvolte nell’incidente sulla Marmolada”, hanno fatto sapere.

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Due alpinisti svizzeri sono morti sul Cervino, precipitati a oltre 3000 metri di quota

Due alpinisti di nazionalità svizzera sono stati trovati morti a 3100 metri di quota, sul Cervino.

I corpi sono stati ritrovati stamani, mentre ieri era scattato l’allarme perché i due non avevano più dato notizie di sé.

Non è ancora stata ricostruita l’esatta dinamica dell’incidente ma gli alpinisti sarebbero caduti per oltre 400 metri schiantandosi contro le rocce. Secondo le prime ricostruzione l’incidente, le cui cause sono ignote visto che non ci sono testimoni,  sarebbe avvenuto sulla Cresta del Leone.

Le vittime avevano prenotato un pernottamento a Capanna Carrel per la notte tra sabato e domenica anche se non si sa de l’abbiano mai raggiunta.

Le salme sono state trasportate in mattinata a Cervinia in seguito alle ricerche a cui ha partecipato anche la Guardia di Finanza, dopo l’allarme diramato ieri dalle autorità svizzere.

 
Foto di Seong Hyeon Yun da Pixabay

Draghi sulla tragedia della Marmolada: il Governo deve riflettere sull’accaduto e prendere provvedimenti

Il bilancio delle vittime della tragedia della Marmolada è arrivato a 7 morti, 8 feriti e 14 dispersi. A questo si aggiunge purtroppo il fatto che le speranze di trovare qualcuno ancora in vita sono praticamente inesistenti.

A Canazei oggi è arrivato il premier Mario Draghi che ha voluto far sentire la sua vicinanza alle comunità montane capite da questa enorme tragedia.

Ieri un seracco del ghiacciaio sommitale di Punta Rocca, sulla Marmolada è crollato provocando un frana di ghiaccio, neve e detriti che ha travolto alcune cordate che risalivano la montagna.

“Oggi sono qui a Canazei per rendermi conto di persona di quel che è successo – ha spiegato Mario Draghi – Sono qui soprattutto per esprimere la più sincera e affettuosa vicinanza alle famiglie delle vittime dei dispersi, ai feriti e alle comunità che sono state colpite da questa tragedia. Voglio ringraziare poi tutti  quelli che hanno lavorato in questo giorno e mezzo in condizioni di grande pericolo: la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino, le autorità sanitarie e i volontari che hanno dimostrato grande  generosità, professionalità e coraggio”.

Inutile dire che che, tolta una dose di imprevedibilità, il riscaldando climatico ha giocato un ruolo determinante in questa tragedia.

“Questo è un dramma che certamente ha dell’imprevedibilità ma certamente dipende dal deterioramento dell’ambiente e della situazione climatica – ha concluso Draghi – Oggi l’Italia piange queste vittime e si stringe a loro con affetto ma il Governo deve riflettere su quanto accaduto e prender provvedimenti perché quanto accaduto possa essere evitato”.

Il video del crollo del seracco.

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