Ghiacciai del Gran Paradiso in sofferenza, l’ultima tappa della “Carovana” di Legambiente

Sergio Cerrato pixabay, Gran Paradiso

Si è conclusa con il ghiacciaio, o meglio, i ghiacciai, visto che sono una novantina, del Gran Paradiso l’iniziativa di sensibilizzazione e monitoraggio targata Legambiente. La Carovana dei Ghiacciai, questo il nome dell’iniziativa realizzata in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano, ha permesso di registrare alcuni dati circa l’arretramento delle masse glaciali sulle nostre montagne.

In particolare, i ghiacciai nel Parco Nazionale del Gran Paradiso si sono ridotti del 65% negli ultimi due secoli, ovvero dalla fine della piccola era glaciale dell’XIX secolo e sono passati da una superficie di 88 chilometri quadrati a meno di 30.

“Nel 2021 sono stati monitorati il Ghiacciaio della Capra, nel versante piemontese, e i tre principali ghiacciai della Valnontey in Valle d’Aosta ovvero Tribolazione, Grand Croux e Money – si legge nel rapporto che è stato presentato al Forte di Bardatevi – il ghiacciaio della Capra ha registrato nel 2018 il collasso di una grotta glaciale che ha determinato un arretramento dello stesso di ben 110 metri; il fronte del Ghiacciaio della Tribolazione si è ritirato di 1.830 metri ed innalzato di 870 metri di quota, quello del Ghiacciaio di Grand Croux si è ritirato di due chilometri ed innalzato di 670 metri di dislivello, quello del Ghiacciaio di Money si è ritirato di 1.500 metri ed innalzato di 650 metri”.

 

Gran Paradiso e altri due parchi italiani nella Green List Iucn

Sergio Cerrato pixabay, Gran Paradiso

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso (il primo parco ad essere stato istituito in Italia), il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e il Parco delle Foreste Casentinesi sono entrati nella Green List della Iucn (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura).

Si tratta di un importante riconoscimento che certifica, possiamo dire, le eccellenze mondiali tra le aree protette. Per il Gran Paradiso è una conferma, visto che è inserito nella Green List per la terzo volta dal 2014. Salgono così a 59, in 16 paesi, i parchi naturali della Green List.

“Sono molto orgoglioso di questo risultato – ha spiegato Giampiero Sammuri, vicepresidente di IUCN Italia, e presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano – Federparchi sta seguendo il percorso di certificazione delle Green List in Italia e sono certo che ben presto altri parchi si aggiungeranno all’Arcipelago Toscano, alle foreste Casentinesi e al Gran Paradiso a dimostrazione dell’eccellenza raggiunta nella gestione del nostro enorme patrimonio naturalistico”.

Per entrare nella Green List vanno rispettati determinati standard che sono poi tarati su ogni contesto geografico tra cui la governance, la programmazione, il management e i risultati di conservazione.

“La Green List della IUCN è la più alta certificazione di eccellenza al mondo per quanto riguarda la governance delle aree protette. – ha spiegato, Roberto Cingolani, Ministro per la Transizione Ecologica – E’ motivo di grande soddisfazione che tre parchi nazionali italiani, Arcipelago Toscano, Foreste Casentinesi e Gran Paradiso, abbiano centrato questo obiettivo, a dimostrazione del valore non solo in termini di tutela della biodiversità ma anche di gestione complessiva del nostro prezioso capitale naturale”.