100 anni di Parco del Gran Paradiso: tutti gli appuntamenti in Valle d’Aosta

Un lunga serie di appuntamenti per festeggiare i 100 anni dalla fondazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Cogne, la Valsavarenche, il castello di Aymavilles, la selvaggia Rhêmes-Notre-Dame fino a Rhêmes-Saint-Georges, ovvero le località valdostane del Parco del Gran Paradiso si sono unite per celebrare il centenario.

Diviso tra Piemonte e Valle d’Aosta l’area, protetta fin dal 1922 conta  70.000 ettari di territorio montano tra una quota minima di 800 metri e una massima di 4.061.  La grande biodiversità che vi si può trovare conta 167 specie animali e 968 specie floristiche. Il simbolo è lo stambecco, la cui relativa salute attuale sulle Alpi dipende in buona parte proprio dall’istituzione di questo parco.

Gli appuntamenti valdostani per il centenario del Parco Nazionale del Gran Paradiso

  • Il 17-19 giugno a Valsavarenche ci saranno escursioni per ogni livello, da chi vuole fare una semplice passeggiata fino alle vie alpinistiche. Sono poi in programma mostre sui ghiacciai, incontri con guide naturalistiche e approfondimenti su ecologia e ghiacciai.
  • Il 15 e il 22 luglio a Cogne ci saranno due giornate con musica, approfondimenti storici, naturalistici e culturali.
  • Il 23 luglio al castello di Aymavilles appena restaurato, si andrà alla scoperta del castello, della vita e dell’economia che gravitava intorno ad esso. A questo si aggiungono escursioni, una la mattina e l’altra al pomeriggio accompagnati dalle Guide del Parco.
  • Il 6 agosto a Rhêmes-Notre-Dame, ci saranno una giornata in cui si parlerà di biodiversità, con escursioni, spettacolo teatrale, concerto e laboratori per bambini.
  • Il  13 agosto, a Rhêmes-Saint-Georges, escursione di trekking o in mountain bike, poi la Festa della Segale con visite ai produttori locali e tradizionale produzione e cottura del pane nel forno del paese. Come si faceva una volta.
  • Il 14 agosto, a Cogne, appuntamento per la VII Conferenza Mondiale sugli Ungulati di montagna  organizzata dai Parchi Nazionali del Gran Paradiso e dell’Abruzzo, Lazio e Molise (anche quest’ultimo festeggia i 100 anni, tra l’altro).
  • Il 14 agosto, a Villeneuve, ci sarà invece il Festival del vino valdostano di montagna e dei prodotti gastronomici D.O.P. della regione autonoma. Ci saranno degustazioni, mercatini e si finisce con proposte musicale.

 

foto: Simone Sozzi

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso compie 100 anni

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso compie 100 anni. Per celebrare la ricorrenza sono previsti diversi eventi e appuntamenti nella varie valli, piemontesi e valdostane che formano l’area protetta.

Era il 1856 quando Re Vittorio Emanuele II aveva dichiarato Riserva Reale di Caccia le montagne del Gran Paradiso; proprio questo ha salvato lo stambecco che in quegli anni si stava estinguendo sulle Alpi e che è ora il simbolo del Parco.

In quegli anni furono poi costruiti sentieri e mulattiere che ancora oggi costituiscono la base della rete escursionistica del Gran Paradiso.

Nel 1919, poi, Re Vittorio Emanuele III  regalaròallo Stato italiano i 2.100 ettari della riserva, con l’obbligo però che divenisse un Parco. Fu così costituito il  3 dicembre 1922 il Parco Nazionale del Gran Paradiso, primo parco nato in Italia con la finalità di preservarne gli ecosistemi.

Oggi il Parco mette a disposizione una rete di 850 km di sentieri e dieci centri visitatori in un ambiente in continua evoluzione che ha visto negli ultimi anni il ritorno del lupo e la prima nidificazione del gipeto sulle Alpi Occidentali dopo l’estinzione.

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Ghiacciai del Gran Paradiso in sofferenza, l’ultima tappa della “Carovana” di Legambiente

Sergio Cerrato pixabay, Gran Paradiso

Si è conclusa con il ghiacciaio, o meglio, i ghiacciai, visto che sono una novantina, del Gran Paradiso l’iniziativa di sensibilizzazione e monitoraggio targata Legambiente. La Carovana dei Ghiacciai, questo il nome dell’iniziativa realizzata in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano, ha permesso di registrare alcuni dati circa l’arretramento delle masse glaciali sulle nostre montagne.

In particolare, i ghiacciai nel Parco Nazionale del Gran Paradiso si sono ridotti del 65% negli ultimi due secoli, ovvero dalla fine della piccola era glaciale dell’XIX secolo e sono passati da una superficie di 88 chilometri quadrati a meno di 30.

“Nel 2021 sono stati monitorati il Ghiacciaio della Capra, nel versante piemontese, e i tre principali ghiacciai della Valnontey in Valle d’Aosta ovvero Tribolazione, Grand Croux e Money – si legge nel rapporto che è stato presentato al Forte di Bardatevi – il ghiacciaio della Capra ha registrato nel 2018 il collasso di una grotta glaciale che ha determinato un arretramento dello stesso di ben 110 metri; il fronte del Ghiacciaio della Tribolazione si è ritirato di 1.830 metri ed innalzato di 870 metri di quota, quello del Ghiacciaio di Grand Croux si è ritirato di due chilometri ed innalzato di 670 metri di dislivello, quello del Ghiacciaio di Money si è ritirato di 1.500 metri ed innalzato di 650 metri”.

 

Gran Paradiso e altri due parchi italiani nella Green List Iucn

Sergio Cerrato pixabay, Gran Paradiso

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso (il primo parco ad essere stato istituito in Italia), il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e il Parco delle Foreste Casentinesi sono entrati nella Green List della Iucn (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura).

Si tratta di un importante riconoscimento che certifica, possiamo dire, le eccellenze mondiali tra le aree protette. Per il Gran Paradiso è una conferma, visto che è inserito nella Green List per la terzo volta dal 2014. Salgono così a 59, in 16 paesi, i parchi naturali della Green List.

“Sono molto orgoglioso di questo risultato – ha spiegato Giampiero Sammuri, vicepresidente di IUCN Italia, e presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano – Federparchi sta seguendo il percorso di certificazione delle Green List in Italia e sono certo che ben presto altri parchi si aggiungeranno all’Arcipelago Toscano, alle foreste Casentinesi e al Gran Paradiso a dimostrazione dell’eccellenza raggiunta nella gestione del nostro enorme patrimonio naturalistico”.

Per entrare nella Green List vanno rispettati determinati standard che sono poi tarati su ogni contesto geografico tra cui la governance, la programmazione, il management e i risultati di conservazione.

“La Green List della IUCN è la più alta certificazione di eccellenza al mondo per quanto riguarda la governance delle aree protette. – ha spiegato, Roberto Cingolani, Ministro per la Transizione Ecologica – E’ motivo di grande soddisfazione che tre parchi nazionali italiani, Arcipelago Toscano, Foreste Casentinesi e Gran Paradiso, abbiano centrato questo obiettivo, a dimostrazione del valore non solo in termini di tutela della biodiversità ma anche di gestione complessiva del nostro prezioso capitale naturale”.