Salvi i 3 alpinisti che hanno passato la notte sul Monte Bianco

Sono fortunatamente salvi i tre alpinisti che hanno passato la notte sul Monte Bianco, a 4700 metri di quota. I tre, bloccati sulla dell’Innominata, sono infatti riusciti a raggiungere il bivacco Vallot, sul versante francese del Monte Bianco, attorno alle 4 di mattina. I tre alpinisti di origini finlandesi avevano dato l’allarme, uno di loro era anche in ipotermia, ma l’elicottero non poteva alzarsi a causa del maltempo. Il percorso per arrivare al bivacco è stato indicato da Soccorso Alpino Valdostano (Sav).

 

COURMAYEUR – C’è l’idea di una cabinovia per accedere alla Val Ferret

A Courmayeur si ragiona circa la realizzazione di una cabinovia per accedere alla Val Ferret. Se ne è parlato in consiglio Comunale, occasione in cui il sindaco, Roberto Rota, ha spiegato che è stato commissionato uno studio geologico preliminare dal costo di 35.000 euro.

“Il peggior servizio che oggi abbiamo in Valle d’Aosta, come qualità, riguarda l’ingresso in Val Ferret – ha spiegato il primo cittadino di Courmayeur – Pensare di portare le persone con i pullman, vista la strada attuale, è impossibile. Soluzioni alternative di cui si parla da tempo, come una galleria o trenino, costerebbero troppo. L’ovovia è l’unica che potrebbe funzionare, anche in un progetto misto che veda il coinvolgimento dei privati. In questo senso abbiamo avuto i primi incontri informali con gli Uffici regionali per capire se sia una linea perseguibile. Le prime risposte ci danno spazi per questo intervento, ma prima di affidare un eventuale progetto è fondamentale chiarire l’aspetto geologico. L’ovovia risolverebbe tanti aspetti: nel periodo di pericolo valanghe sarebbe chiusa, ma in altri sarebbe un aiuto per la sicurezza della valle, passando alla sinistra orografica della Dora. Se lo studio geologico toglierà delle perplessità e gli Uffici regionali ci continueranno a confortare andremo avanti poi con il progetto tecnico”.

Perplessità, sulla cabinovia e altri argomenti, è stata espressa dall’opposizione:

“Sulla Val Ferret siamo perplessi sull’investimento dei progetti, perché in questa fase non si sanno bene ancora le linee per lo sviluppo della mobilità nelle valli – ha commentato Stefano Miserocchi, Esprit Courmayeur – Su parcheggio e idea ovovia, per noi sarebbe stato prioritario girare tali cifre sui sottoservizi e acquedotti che hanno priorità urgente”.

Secondo quanto riporta “Gazzettamatin”, Miserocchi sarebbe perplesso anche per l’impatto visivo che l’eventuale impianto avrebbe. D’altra parte nei giorni di punta in Val Ferret arrivano anche 4000 turisti, ha spiegato invece il sindaco di Courmayeur, e portarli avanti e indietro con gli autobus ha un impatto ambientale e logistico anche peggiore.

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Skyway Monte bianco apre il 24 maggio, ad agosto corse fino al tramonto

Skyway Monte Bianco riapre. La spettacolare funivia tornerà a portare alpinisti e turisti in quota a partire dal 24 maggio. E c’è una novità per l’estate 2021, ad agosto Skyway sarà aperta fino al tramonto, offrendo un punto di vista privilegiato per ammirare il sole che cala dietro le montagne. In più per venire incontro alle esigenze in continuo mutamento Skyway ha pensato anche di mettere in vendita un biglietto rimborsabile.
“Sono passati mesi incerti, con la perenne sensazione di essere fuori posto, lontani dai nostri cieli. Ma sappiamo guardare in alto e, quando serve, sappiamo anche sognare. Quante volte in questi ultimi mesi c’è venuta voglia di metterci in punta di piedi, aprire le braccia, chiudere gli occhi e volare, guardando il mondo dall’alto… “
Per chi ancora non la conoscesse, Skyway Monte Bianco consiste in due funivie con cabine panoramiche rotanti che collegno Courmayeur , a 1.300 metri di quota con Pavillon du Mont Fréty (2.200 metri) e quindi con Punta Helbronner (3.466 metri). Alla stazione intermedia è presente un ristorante oltre a vari spazi espositivi, sala cinema per riunioni ed appuntamenti, una sala adibita a un esperimento di vinificazione in quota e, appena fuori dalla struttura, un ampio giardino botanico di essenze alpine.

Skyway un ultimo passo verso il cielo

Altra novità dell’estate 2021 è sulla terrazza di Punta Helbronner, a 3466 metri, da dove si gode di una vista unica sul Monte Bianco e sui suoi ghiacciai. Quest’anno è stata installata una nuova nuova struttura che permette di fare un “ultimo passo verso il cielo”, ovvero salire di un ulteriore metro per godere di una vista ancora migliore.

Ovviamente bisognerà rispettare alcune regole anti Covid che Skyway ha definito in nove punti.

  1.  Non si usa l’impianto se si hanno sintomi di infezioni respiratorie acute o se, la temperatura corporea risulta superiore a 37,5°
  2. Si acquista il biglietto online per la risalita sul sito www.montebianco.com
  3. Si effettua la prenotazione obbligatoria dell’ascesa nel momento dell’acquisto o fino a un’ora prima della visita. Qui le prenotazioni
  4. Si effettua la prenotazione obbligatoria del pranzo entro la mezzanotte del giorno precedente quello della visita.(vedi link sopra)
  5. Ci si presenta 15 minuti prima della salita con il biglietto online (suggeriamo di non stamparlo per una maggior attenzione all’ambiente) e rispetta l’orario della discesa da Punta Helbronner.
  6. Si porta con sé una mascherina chirurgica di protezione e la si indossa su naso e bocca per tutta la durata dell’esperienza Skyway Monte Bianco.
  7. Si segue la segnaletica e i percorsi indicati nelle stazioni mantenendo sempre la distanza interpersonale di un metro
  8. Si igienizza le mani con frequenza.
  9. Si utilizza il proprio smartphone personale per accedere tramite qr al menù del ristorante o ad altre informazioni.

Orari di apertura Skyway estate 2021

Dal 24 maggio all’11 giugno: 8.30 – 15.30. Corse ogni 15 minuti solo su prenotazione.
(Seguiranno aggiornamenti dall’11 giugno in poi)

COURMAYEUR – I ghiacciai della Val Ferret devono essere monitorati, aperti un tavolo di gestione

Venerdì 16 aprile è stato istituito un Tavolo di lavoro sulla gestione delle situazioni di rischio glaciale nella Val Ferret cui partecipa il comune di Courmayeur e la Fondazione Montagna sicura. 

Carlo Marzi, assessore regionale del territorio ha spiegato come con l’arrivo della bella stagione di debba fare un punto sullo stato dei ghiacciai della Val Ferret, in particolare sui ghiacciai di Planpincieux e delle Grandes Jorasses “sorvegliati speciali per il loro comportamento in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici in alta montagna che può interferire in particolare con le attività del fondovalle della Valle Ferret”.

Questi apparati glaciali sono già monitorati con attenzione dai tecnici della Regione Valle d’Aosta e della Fondazione Montagna Sicura che ne valuta l’evoluzione e le eventuali misure per mantenere in sicurezza l’area.

Skyway, 1 milione di utile (2019-2020) nonostante il Covid

Skyway, la Funivia del Monte Bianco, che da Courmayeur porta fino a Punta Helbronner, ha fatto segnare ottimi risultati nel bilancio 2019-2020.

Nonostante Skyway sia stata chiusa per tre mesi e le varie restrizioni legate all’epidemia di Coronavirus, nel bilancio di esercizio che va da novembre 2019 a ottobre 2020 approvato dall’assemblea dei soci si legge 1 milione di utile.
Nell’occasione dell’approvazione del bilancio è stato anche rinnovato il Cda ora formato da 5 persone: con Federica Bieller come presidente.

Courmayeur, smart working in quota a Pavillion o in uno chalet alpino

Il futuro di Courmayeur non passa solo dall’alpinismo, dallo sci e dal turismo vip. La località ai piedi del monte bianco ha infatti ideato il Manifesto dello smart working etico.

 “Vogliamo contribuire all’affermazione di un modello turistico differente, più in linea con i nostri valori – ha commentato Roberto Rota, sindaco di Courmayeur – Non si tratta solo di tamponare il calo di turisti dovuto alla pandemia, quanto di agire in una prospettiva a lungo termine. Per questo, come comunità, abbiamo preso posizione: lo smart working è la via maestra da percorrere per migliorare lo stile di vita, ritrovare equilibrio e armonia in una dimensione come la montagna”.

L’idea è quella di favorire lo smartworking proponendolo in una chiave evoluta, e pensato in modo da non trasferire lo stile della città in montagna, ma, al contrario, portando la montagna al centro del proprio stile di vita.

Tra le proposte, quella più “intima”, prenotando uno chalet alpino all’esterno dell’Auberge de la Maison, o acquistare il biglietto smartworking di Skyway Monte Bianco che danno accesso, dopo il viaggio in funivia, alla work station al Pavillon, a 2.200 metri di quota. O ancora presso il Grand Hotel Courmayeur Mont Blanc, dove si possono prenotare due sale ideali per videoconferenze e telelavoro. Insomma, varie proposte per assecondare varie esigenze, accomunate dal mix tra lavoro e attività all’aria aperta in un degli angoli più suggestivi delle Alpi.

 

A Courmayeur gli Stati Generali Lavoro della Montagna 27/29 gennaio 2021

Eleonora Greco - Courmayeur

Nell’inverno più difficile che la montagna si trova ad affrontare a causa del Covid, con le stazioni sciistiche ferme e grossi limiti agli spostamenti, Courmayeur si appresta ad ospitare gli Stati Generali Lavoro della Montagna. Il meeting ha come obiettivo la creazione di un momento di confronto costruttivo tra chi lavora con e in montagna.

Numerosi gli ospiti che interverranno nei diversi incontri, come Vincenzo Novari, CEO Fondazione Milano Cortina 2026, Anna Ferrino, ad di Ferrino & c. S.p.A, il Ten.Col. Fabiano Gereon del ministero della DIFESA – Capo Sez. Sostegno alla Ricollocazione Professionale, Kristian Ghedina, Brand Ambassador Cortina 2021, Nicola Rosset, Presidente Camera di Commercio Valle d’Aosta, Roberto Zecchino, Vice President Human Resources and Organization Bosch South Europe, l’alpinista Marco Confortola e tanti altri. Gli incontri saranno moderati da Paolo Massobrio.

Il programma degli Stati Generali Lavoro della Montagna, Courmayeur 27/29 gennaio

27 Gennaio

  • Le nuove competenze richieste dal settore
  • Le ricadute occupazionali dei grandi eventi della montagna

28 gennaio

  • Turismo e lavoro: la ricerca del benessere come Drive per lo sviluppo del territorio montano
  • La nuova agricoltura di montagna e la sostenibilità di breve e lungo periodo

29 Gennaio

  • I valori della montagna a supporto dei progetti ad impatto sociale
  • Smart working: la montagna come luogo di lavoro
  • Rilancio del territorio montano: istituzioni a confronto

 

Courmayeur, la montagna d’autunno tra trekking e foliage

Giacomo BUzio Courmayeur in autunno

L’autunno è uno dei periodi migliori per trascorrere qualche giorno in montagna.

A Courmayeur è ancora possibile praticare tante attività outdoor per godere le ultime giornate di sole impreziosite dai colori autunnali del foliage e delle prime spruzzate di neve sui picchi in quota.

Così potrete vivere da una nuova prospettiva e le fire in e-bike in Val Veny o esplorare  l’incontaminata Val Sapin. E ancora fare trekking ai piedi del Monte Bianco o passeggiare in Val Ferret

Per tutti quelli che non possono rinunciare al richiamo di una sfida, vi saranno delle challenge virtuali, disponibili attraverso tracce GPS, che permetteranno di ripercorrere i sentieri delle manifestazioni sportive più famose.

 

 

COURMAYEUR – Il ghiacciaio Planpinceux rientra nei parametri di rischio e riapre la Val Ferret

La Val Ferret di Courmayeur ha riaperto al pubblico dopo che ne era stato inibito l’accesso a causa dell’instabilità del ghiacciaio Planpinceux. Ora la massa glaciale da 500.000 metri cubi a rischio crollo è tornata sotto controllo e così può continuare la stagione turistica in uno degli angoli più caratteristici e di valore naturalistico dell’area di Courmayeur.

“Le azioni preventive di Protezione Civile attuate si sono rese necessarie per garantire l’incolumità e la sicurezza delle persone e degli ospiti di Courmayeur – ha spiegato all’Ansa il sindaco Stefano Miserocchi  – L’evacuazione era necessaria e indifferibile poiché, nel quadro di rischio glaciologico paventato, le azioni di protezione civile sono impostate sulla previsione di rischio maggiore e quindi sull’eventuale rischio di caduta della porzione di ghiacciaio di 500mila metri cubi”.

Il primo cittadino è altresì conscio dei disagi anche economici arrecati a popolazione e turisti (una settantina di persone erano state evacuate) ma ha ribadito la necessità delle azioni intraprese per motivi di sicurezza.