COURMAYEUR – I ghiacciai della Val Ferret devono essere monitorati, aperti un tavolo di gestione

Venerdì 16 aprile è stato istituito un Tavolo di lavoro sulla gestione delle situazioni di rischio glaciale nella Val Ferret cui partecipa il comune di Courmayeur e la Fondazione Montagna sicura. 

Carlo Marzi, assessore regionale del territorio ha spiegato come con l’arrivo della bella stagione di debba fare un punto sullo stato dei ghiacciai della Val Ferret, in particolare sui ghiacciai di Planpincieux e delle Grandes Jorasses “sorvegliati speciali per il loro comportamento in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici in alta montagna che può interferire in particolare con le attività del fondovalle della Valle Ferret”.

Questi apparati glaciali sono già monitorati con attenzione dai tecnici della Regione Valle d’Aosta e della Fondazione Montagna Sicura che ne valuta l’evoluzione e le eventuali misure per mantenere in sicurezza l’area.

COURMAYEUR – Il ghiacciaio Planpinceux rientra nei parametri di rischio e riapre la Val Ferret

La Val Ferret di Courmayeur ha riaperto al pubblico dopo che ne era stato inibito l’accesso a causa dell’instabilità del ghiacciaio Planpinceux. Ora la massa glaciale da 500.000 metri cubi a rischio crollo è tornata sotto controllo e così può continuare la stagione turistica in uno degli angoli più caratteristici e di valore naturalistico dell’area di Courmayeur.

“Le azioni preventive di Protezione Civile attuate si sono rese necessarie per garantire l’incolumità e la sicurezza delle persone e degli ospiti di Courmayeur – ha spiegato all’Ansa il sindaco Stefano Miserocchi  – L’evacuazione era necessaria e indifferibile poiché, nel quadro di rischio glaciologico paventato, le azioni di protezione civile sono impostate sulla previsione di rischio maggiore e quindi sull’eventuale rischio di caduta della porzione di ghiacciaio di 500mila metri cubi”.

Il primo cittadino è altresì conscio dei disagi anche economici arrecati a popolazione e turisti (una settantina di persone erano state evacuate) ma ha ribadito la necessità delle azioni intraprese per motivi di sicurezza.