ABRUZZO – Sentieri a numero chiuso dal 6 agosto per tutelare l’orso marsicano

Anche per quest’estate il Parco Nazionale di Abruzzo mette “a numero chiuso” alcuni sentieri. Il motivo? Tutelare l’Orso Marsicano.

I sentieri in questione sono 2 dei 153 ufficiali dell’area protetta, in particolare il sentiero C5 e il sentiero B4 tra il valico della Val Callano (incrocio con il sentiero R7) e Valle Carbonara (incrocio con il Q2) che passano attraverso “aree di particolare interesse ed importanza vitale per la conservazione dell’orso bruno marsicano”.

Dal 6 agosto si potrà quindi accedere a quegli itinerari solo prenotando un’escursione guidata con un guida incaricate dal Parco Nazionale d’Abruzzo. Il provvedimento vale fino al 18 settembre.

la stessa cosa, una settimana, fa era stata fatta per il camoscio appenninico. Questa particolare sottospecie del camoscio frequenta in particolare la Val di Rose, il Monte Amaro e il Monte Meta. Così da 30 luglio fino all’11 settembre si potrà accedere solo su prenotazione e con una guida ai sentieri I1 da Civitella Alfedena al Rifugio di Forca Resuni, il sentiero F1, da Val Fondillo fino in cima al Monte Amaro, e
il sentiero L1 che dal Pianoro Campitelli va alla vetta del Monte Meta.

Scoperta una nuova specie animale sul Calderone

Si chiama Desoria Calderonis la nuova specie animale individuata in Abruzzo, sul ghiacciaio del Calderone.

Questo artropode, rinvenuto sul ghiacciaio situato nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è stato studiato dall’Università Statale di Milano e dall’Università dell’Aquila e l’articolo scientifico che lo descrive pubblicato sull’ European Journal of Taxonomy.

“Questo piccolo animale si è rivelato essere esclusivamente legato al poco ghiaccio coperto da detrito che ora costituisce quel che rimane del Ghiacciaio, in via di rapida scomparsa a causa del riscaldamento climatico.
Appena scoperta, è quindi già fortemente a rischio d’estinzione nel prossimo futuro, insieme ad altre specie ancora da scoprire.
Questi studi sono essenziali per fornire nuove conoscenze sul rischio di estinzione delle specie in seguito ai cambiamenti climatici, essenziali per indirizzare le politiche di gestione e conservazione della biodiversità. Inoltre, forniranno informazioni utili su scala globale, in quanto gli ambienti di alta quota sono da tempo riconosciuti come delle vere e proprie sentinelle dei cambiamenti climatici”, hanno commentato gli autori dello studio.

A condurre le ricerche sono stati A condurre la ricerca è stato un team coordinato da Marco Caccianiga e Barbara Valle, dell’Università Statale di Milano, e da Michele Di Musciano, dell’università dell’Aquila.

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Majella: attivate le barriere salva salamandre

“Una strada per le salamandre” è l’iniziativa del Parco nazionale della Majella realizzata in collaborazione con il Wwf Chieti-Pescara e la sezione abruzzese della Societas Herpetologica Italica (SHI).

Il progetto, pensato per la salvaguardare le salamandra che in alcune zone del parco erano solite attraversare le strade e quindi rimanere schiacciate sotto le auto. Sonos tate così montate barriere mobili in alcuni punti della strada provinciale 164 che collega Gamberale a Palena, in provincia di Chieti. Per salvaguardare questi anfibi sono stati realizzati dei sottopassi e son state posizionate delle barriere per coinvogliare gli animali e fare sì che utilizzino per muoversi da una parte all’altra del bosco.

Salamandra salamandra è una specie diffusa in tutta l’Europa continentale dal Portogallo alla Polonia, alla Grecia e in Italia è presente nella fascia prealpina, alpina e lungo tutta la dorsale appenninica.