Giro d’Italia 2027, tutte le tappe di montagna: doppio Mortirolo, Gavia e Zoncolan
Sette arrivi in salita e un dislivello complessivo di 50.250 metri: la 110 esima edizione della Corsa Rosa, in programma dall’8 al 30 maggio, propone un percorso particolarmente impegnativo. La selezione tra gli uomini di classifica comincerà già nella prima settimana, ma sarà soprattutto nella terza che il Giro presenterà le sue frazioni più dure, con il doppio passaggio sul Mortirolo, il Gavia e il ritorno del Monte Zoncolan.
Dall’Appennino alle Alpi: le frazioni decisive
Il primo appuntamento importante sarà mercoledì 12 maggio, con la quinta tappa da Filottrano a Sarnano-Sassotetto: 139 chilometri e 3.300 metri di dislivello. Una frazione breve ma intensa, che ricorderà Michele Scarponi a dieci anni dalla sua scomparsa e potrebbe già provocare i primi distacchi tra i favoriti.
Venerdì 14 maggio sarà invece il giorno della cronometro individuale da Sulmona a Campo di Giove, 19,6 chilometri con arrivo in salita. Una prova contro il tempo che offrirà un primo confronto diretto tra gli uomini di classifica. Due giorni dopo, domenica 16 maggio, la Itri-Subiaco-Monte Livata porterà il gruppo a un altro arrivo in quota, dopo 180 chilometri e 3.150 metri di dislivello.
La seconda settimana proporrà un percorso mosso da Palombara Sabina a Norcia, martedì 18 maggio: 218 chilometri e 3.600 metri di dislivello, con una successione di saliscendi nell’Appennino centrale. Giovedì 20 maggio sarà la volta della Montecatini Terme-Zeri, la Tappa Bartali: 173 chilometri e 3.400 metri di dislivello, con l’inedito passaggio dal Passo dei Due Santi e arrivo in salita.
Il primo grande appuntamento alpino arriverà sabato 22 maggio in Lombardia con la Cantù Arena-Piani di Bobbio/Valtorta. I corridori dovranno affrontare 187 chilometri e ben 4.900 metri di dislivello, scalando nell’ordine il Ghisallo, la Culmine di San Pietro, Miragolo San Salvatore e Alino prima dell’arrivo in quota. Una giornata che potrebbe incidere pesantemente sulla classifica generale.
Mortirolo e Gavia, il tappone decisivo, poi lo Zoncolan
La terza settimana si aprirà martedì 25 maggio con quella che si annuncia come la frazione più dura del Giro 2027: la Sondrio-Aprica, 192 chilometri e 5.700 metri di dislivello. Il percorso prevede la doppia scalata del Mortirolo, la Montagna Pantani, affrontato dal versante di Mazzo di Valtellina, e il passaggio sul Passo Gavia, a 2.618 metri, designato Cima Coppi dell’edizione. Per il Gavia sarà un ritorno al Giro dopo tredici anni: l’ultima volta era stato affrontato nel 2014.
Dopo la parentesi per i velocisti tra Chiari e Vo’, giovedì 27 maggio la corsa tornerà in montagna, in Trentino, con la Rovereto-Madonna di Campiglio. La diciottesima tappa misura 154 chilometri e presenta 4.450 metri di dislivello, con arrivo in salita nella località trentina. Il giorno successivo la Rovereto-Sacile, 199 chilometri e 3.000 metri di dislivello, offrirà un percorso impegnativo e adatto agli attaccanti, prima dell’ultimo grande appuntamento.
La resa dei conti è fissata per sabato 29 maggio in Friuli Venezia Giulia: la Pordenone-Monte Zoncolan, 180 chilometri e 3.600 metri di dislivello. Il Giro tornerà sulla salita carnica dal versante di Ovaro, quello sul quale nel 2018 si impose Chris Froome. Sarà l’ottavo arrivo di tappa sullo Zoncolan nella storia della Corsa Rosa e l’ultima occasione per cambiare la classifica prima della passerella conclusiva a Roma, domenica 30 maggio
Nel complesso, il percorso del 2027 conta 3.418,9 chilometri e 50.250 metri di dislivello.
Sette gli arrivi in salita, a cui si aggiunge la cronometro con traguardo a Campo di Giove. Una struttura che concentra le difficoltà maggiori nella terza settimana, ma che dissemina occasioni per gli scalatori e per gli uomini di classifica fin dalle prime tappe.