LIVIGNO – 7 itinerari segnalati per ciaspolare in sicurezza

Roby TRab, ciaspolare a Livigno

Livigno in inverno offre tante alternative active anche per i non sciatori. Tra le esperienze che si possono vivere sulle montagne del Piccolo Tibet, ci sono le ciaspole. Si tratta di un’attività sportivo/contempaltiva che permette di andare alla scoperta dei boschi e delle vallate potendo contare, anche in neve fresca, di solidi appoggi grazie alle racchette da neve.

Per i percorsi più impegnativi servono tuttavia prudenza e conoscenza della montagna, specie quando le nevicate sono ingenti e il pericolo valanghe elevato. Per questo Livigno ha messo a disposizione dei turisti ben 7 itinerari segnalati con paline verde e fucsia lungo i quali ciaspolare senza particolari preoccupazioni. Questo, unito ai quotidiani bollettini su quantità e caratteristiche della neve e sul rischio valanghe, permette di minimizzare i rischi nelle escursioni.

I 7 itinerari gestiti per le ciaspole di Livigno

  1. Plazéc: percorso di difficoltà media che dura  1 ora e 20 per una lunghezza di 2 Km e 443 metri. Dislivello in salita 130 metri. Partenza dal parcheggio P3 Calcheira
  2. Latteria: percorso facile della durata di 1 ora e 30 minuti per uno sviluppo di 3 km e 236 metri. Dislivello in salita 156 metri. Partenza dalla Latteria di Livigno
  3. Crap de la Paré: percorso facile della durata di  1 ora e 15 minuti per uno sviluppo di 2 Km  e 322 metri.Dislivello in salita 169 metri. Partenza dal parcheggio P11 Passo d’Eira
  4. Sentiero dell’Arte: ciaspolata facile della durata di 30 minuti per 1 km e 938 metri. Dislivello in salita 21 metri. Partenza dal parcheggio P5 Teola
  5. Val delle Mine: ciaspolata di difficoltà media della durata di 1 ora e 20 minuti per uno sviluppoi di 2 Km e 291 metri. Dislivello in salita 128  metri. Partenza dall’agriturismo Tresenda
  6. Tee Val Federia: percorso di difficoltà media della durata di 2 ore e 45 minuti per uno sviluppo di 4 Km  e 447 metri. Dislivello in salita 234 metri. Partenza dal parcheggio P3 Calcheira
  7. Baitel da Plascianet: percorso difficile della durata di 1 ora e 15 minuti per uno sviluppo di 3 Km e 209 metri. Dislivello in salita 286 metri. Partenza dallo Sport Hotel

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Ciaspole, dal 1 gennaio obbligatorio l’Artva, il Cai chiede chiarimenti

Artva, pala e sonda saranno obbligatori anche per le ciaspole. Da 1° gennaio 2022 è in vigore il decreto legislativo 28 febbraio 2021 n. 40. La legge, nata per migliorare la sicurezza di chi fruisce la montagna in inverno prevede varie novità sia per i semplici sciatori in pista per cui è previsto, tra le altre cose, l’assicurazione obbligatoria e il divieto di sciare in stato di ebrezza.

In particolare all’art.26, comma 2, si introduce l’obbligo di dotarsi di Artva, pala e sonda, ovvero degli strumenti di sicurezza anti valanga.

“I soggetti che praticano lo sci-alpinismo o lo sci fuoripista o
le attivita’ escursionistiche in particolari ambienti innevati, anche
mediante le racchette da neve, laddove, per le condizioni
nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe, devono munirsi di
appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda
da neve, per garantire un idoneo intervento di soccorso”.

Quindi non solo sci alpinisti e freeridere devono essere dotati dell’adeguata attrezzatura per il essere individuati e agevolare il primo soccorso in caso di valanga, ma anche chi si dedica a una semplice escursione o ciaspolata in ambiente innevato.

Una norma che tuttavia, come nel caso dello “sci in stato di ebrezza” (non è indicato un limite), appare piuttosto generica: quando sussiste il pericolo valanghe esattamente?

Per questo motivo il Cai (Club Alpino Italiano) ha trasmesso a Valentina Vezzali, Sottosegretario con delega allo Sport, la richiesta di chiarimenti.

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