Monterosa Ski, 147 mila ingressi nell’estate 2026

La montagna valdostana conferma il proprio appeal anche durante i mesi estivi, ma la stagione 2026 di Monterosa Ski racconta soprattutto una fase di trasformazione del comprensorio. Gli impianti gestiti da Monterosa SpA hanno registrato 147.298 primi ingressi, il 4% in meno rispetto ai 154.224 dell’estate 2025, con una crescita particolarmente significativa nei mesi di giugno e luglio.

Il dato va però letto considerando la disponibilità effettiva degli impianti. L’estate è stata infatti caratterizzata da diversi cantieri programmati, alcuni dei quali hanno comportato la chiusura completa di singole infrastrutture.

A Champorcher la telecabina Chardonney-Laris è rimasta chiusa per i lavori di spostamento della stazione di monte e per la revisione generale dell’impianto. A Gressoney-La-Trinité è rimasta invece ferma per revisione generale la seggiovia Punta Jolanda. Nelle ultime tre settimane della stagione sono stati inoltre anticipati gli interventi sul collegamento Staffal-Gabiet, sottoposto a ispezione speciale e revisione generale, e sull’impianto Gabiet-Passo dei Salati, interessato dalla revisione generale. La scelta di concentrare una parte consistente delle manutenzioni durante l’estate risponde a una logica di programmazione pluriennale. L’obiettivo è utilizzare i mesi di minore attività invernale per intervenire sulle infrastrutture e arrivare alla stagione 2026/27 con impianti più efficienti e affidabili.

“È stata un’ottima estate, soprattutto se consideriamo il lavoro infrastrutturale che abbiamo portato avanti contemporaneamente all’attività turistica”, spiega Giorgio Munari, amministratore delegato di Monterosa SpA. “Quando si investe sull’affidabilità, sulla sicurezza e sulla qualità futura del comprensorio, bisogna saper guardare oltre il dato della singola stagione”.

Innevamento programmato, investimenti anche a Brusson e Gressoney

Tra gli interventi strategici realizzati durante l’estate ci sono quelli sull’innevamento programmato. Un’infrastruttura sempre più importante per i comprensori sciistici, chiamati a gestire stagioni caratterizzate da una maggiore variabilità meteorologica. I lavori hanno interessato in particolare Brusson, dove il cantiere sarà completato entro l’autunno 2026, e Gressoney-Saint-Jean, dove gli interventi proseguiranno anche nel 2027. L’obiettivo è aumentare la capacità e l’efficienza degli impianti di innevamento e ridurre i tempi necessari alla preparazione delle piste. Per Gressoney-Saint-Jean sono previsti già dalla prossima stagione invernale i primi benefici degli interventi. La manutenzione degli impianti e il potenziamento dell’infrastruttura tecnica diventano quindi parte integrante della strategia di sviluppo del comprensorio, anche a fronte di una stagione estiva che ha confermato la domanda per la montagna.

Dalla manutenzione degli impianti alla cura del territorio

L’estate di Monterosa Ski non è stata però caratterizzata soltanto dai cantieri. Sul fronte ambientale, l’11 luglio la società ha partecipato al Clean-Up Tour 2026 promosso da Summit Foundation con il Comune di Ayas. L’attività si è svolta tra Frachey, Alpe Ciarcerio e Lago Ciarcerio e ha coinvolto residenti, famiglie, visitatori e dipendenti della società. Complessivamente sono stati raccolti 58,19 chilogrammi di rifiuti e 400 mozziconi di sigaretta. L’iniziativa rientra negli impegni ambientali individuati da Monterosa Ski per il 2026 e punta a coinvolgere direttamente chi vive e frequenta la montagna nella riduzione dell’impatto dei rifiuti. Il percorso dovrebbe proseguire anche sul piano organizzativo con l’obiettivo di arrivare all’adozione di una Politica Ambientale unica, integrando maggiormente la tutela del territorio nella gestione ordinaria del comprensorio.

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