Livigno vuole il Trenino Rosso per collegarsi alla Svizzera

Prosegue il percorso per realizzare il collegamento ferroviario tra Livigno e S-Chanf, in Engadina. Nel corso di un incontro pubblico sono stati presentati i progetti – siamo a una fase di preprogetto – TRIP – Treni Retici in Progress e gli studi preliminari del futuro traforo ferroviario, che sarebbe finanziato nell’ambito del programma Interreg Italia-Svizzera.

L’opera prevede una linea di 14,6 chilometri, di cui oltre 12 in galleria, che consentirebbe di raggiungere S-Chanf in 7-10 minuti e St. Moritz in meno di un’ora. Lo studio ipotizza fino a 15 corse giornaliere e una domanda compresa tra 68.000 e 193.000 passeggeri all’anno.
Secondo il presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola, il progetto rappresenta un passo strategico per collegare Livigno alla rete ferroviaria europea e favorire una mobilità più sostenibile. Il sindaco Remo Galli ha parlato di una “tappa fondamentale” verso l’obiettivo di portare il Trenino Rosso nel Piccolo Tibet, con l’ambizione di arrivare entro pochi anni a un progetto definitivo candidabile ai finanziamenti.

L’infrastruttura punta anche a ridurre il traffico automobilistico verso Livigno, che registra circa un milione di veicoli all’anno, e ad accompagnare la crescita turistica attesa nei prossimi decenni. Nei prossimi mesi proseguiranno gli studi tecnici e il confronto tra i partner italiani e svizzeri coinvolti nell’iniziativa.

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