Tor des Géants, Victor Richard primo con tempo record

Victor Richard ha vinto l’edizione 2025 del TOR330 – Tor des Géants. Il francese ha fatto segnale in nuovo record con 66 ore 08 minuti e 22 secondi. L’ultratrail intorno alla Valle d’Aosta prevede un percorso da 335,6 chilometri con 24 mila metri di dislivello. Alle spalle di Richard, che ha migliorato di oltre mezz’ora il precedente primato, sono arrivati insieme l’italiano Simone Corsini e il francese Martin Perrier (71 ore e 48 minuti).

“La sua cavalcata trionfale era iniziata in sordina, con i primi 50km di gara percorsi senza acuti, lasciando sfogare gli avversari, per poi effettuare il primo vero allungo sui colli più duri, l’Entrelor e il Loson – si legge in una nota dell’organizzazione – Alla base vita di Cogne era arrivato da solo, prima di tutti, con un’ora di anticipo rispetto al record del 2023 di Franco Collé, facendo capire da subito quali fossero i suoi intenti. Richard qui gioca però una carta piuttosto inattesa: si ferma a dormire per un’ora e dieci minuti, mangia, si cambia e riparte dopo altri venti. A questo punto è sesto, staccatissimo dalla testa, ma rispetto agli avversari è fresco e riposato. La sua rimonta inizia qui e si completa nel pomeriggio di lunedì, al Lago Chiaro. Da lì in poi, comincia il suo viaggio in solitaria contro il tempo”.

Un tempo di tutto rispetto e un record relativo, visto che il percorso è stato cambiato rispetto al passato con il passaggio ai Rifugi Bonatti e Bertone. In ogni caso il 39 enne di Reims spiega che è possibile migliorare ulteriormente scendendo anche sotto le 62 ore.

“Ho fatto davvero molta fatica nella prima parte della gara, perché non riuscivo proprio ad alimentarmi. Nonostante ciò, sono arrivato a Cogne in prima posizione e ho cercato di dormire, perché avevo in programma di farlo. Non ci sono riuscito del tutto, ma almeno mi sono riposato un po’. Poi finalmente al Rifugio Coda ho mangiato un bel piatto di polenta e mi sono sbloccato: da lì in poi mi sono sentito davvero bene e ho iniziato finalmente la mia gara. Potrei scendere a 62 ore e sono certo che qualcuno più rapido di me possa scendere sotto le 60 ore”.