Si chiude Climbing for climate organizzato dal CAI con le Università italiane

Con l’inizio di ottobre si chiude la quarta edizione di Climbing for Climate, serie di appuntamenti in montagna organizzati dalla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) e dal Club alpino italiano (Cai).

L’obiettivo del progetto è la sensibilizzazione circa gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso azioni simboliche, ovvero con trekking ed escursioni in quota, in particolare nelle aree protette e dove gli effetti del surriscaldamento sono più evidenti.

Ad aderire all’iniziativa sono stati 43 Atenei in tutta Italia che hanno organizzato 25 iniziative in 16 Regioni coinvolgendo 1300 persone, tra studenti, docenti e ricercatori oltre a rappresentanti del CAI e giornalisti.

“È crescente il numero degli atenei che partecipano a questa campagna, divenuta ormai, dopo quattro anni di implementazione, l’iniziativa di sensibilizzazione più importante svolta dalle università italiane della RUS, insieme al Club Alpino Italiano, verso la grave crisi climatica in atto – ha commentato Patrizia Lombardi, Presidente della RUS e Vice-rettrice per il campus e comunità sostenibili del Politecnico di Torino – Le università sono attori importanti della transizione ecologica e svolgono un ruolo chiave nell’azione di contrasto alla perdita di biodiversità che interessa tutti i territori e le comunità locali, grazie al perseguimento responsabile delle loro missioni, di educazione, ricerca e condivisione della conoscenza”.

Lungo l’elenco delle uscite che hanno toccato località lungo tutto lo stivale: Monte Focalone, Majella – Cava de’ Tirreni, Bretella sentiero Italia con Acquedotto romano, Acquedotto medievale, Sorgente Travettenara – Valle delle Ferriere, Amalfi – Massiccio del Matese – Riserva Naturale Orientata Guadine Pradaccio – Riserva Naturale Salse di Nirano – “Rifugio Fratelli Grego, Località Sella Sompdogna – Enoteca Macoratti, Tarvisio – Palazzo Veneziano, Malborghetto” – “Cassino, Monumento Naturale di Montecassino, Parco Regionale “”Monti Aurunci” – Gaeta, Monumento Naturale di Monte Orlando, Parco Regionale “Riviera di Ulisse” – Tagliacozzo, piazza Obelisco – Capo Noli – Val Martello, Bolzano – Viale del Santuario, Varese – Comprensorio Pontedilegno-Tonale – Lago del Miage e Col des Flameaux, Monte Bianco – Monte Conero – Monte Scorzone, Parco dell’Alta Murgia – Giampilieri (Messina) – Riserva Naturale “Grotta di Entella”, Contessa Entellina – S. Maria La Vetere (Milittello in Val di Catania) – Bagno a Ripoli/Grassina – Siena – Monti Pisani – Bergstation Grawand, Schnalstaler Gletscherbahnen, Funivia Ghiacciai Senales, Croda delle Cornacchie – Perugia – Rifugio Galassi.

“La quarta edizione di Climbing for Climate unisce ancora una volta il mondo delle università e coloro che amano la montagna, come i soci del Club alpino italiano. La lotta e la sensibilizzazione contro gli effetti del cambiamento climatico che colpiscono i nostri ghiacciai, rappresenta uno degli obiettivi di questa presidenza del Club alpino italiano. Più in generale, si può dire che la protezione ambientale rappresenta la priorità del Sodalizio. Se siamo amanti della montagna abbiamo il dovere morale di fare tutto il possibile per invertire la tendenza”, afferma il Presidente generale del Cai Antonio Montani.

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