Sestriere Film Festival, il vincitori dell’edizione 2026
La montagna raccontata attraverso immagini, film e parole. Sono stati assegnati i riconoscimenti delle diverse sezioni del 16 esimo Sestriere Film Festival, concorso dedicato alla cultura alpina, con opere capaci di affrontare temi come il rapporto con la natura, la memoria, il lutto e le trasformazioni del territorio.
Nel concorso fotografico il primo premio è andato a Davide Crola per “Occhi d’ambra tra candidi fiocchi”, scatto che ritrae una volpe durante una nevicata. La giuria ha premiato il forte contrasto tra il pelo ambrato dell’animale e il bianco della neve, oltre alla capacità dell’immagine di trasmettere il silenzio e la tranquillità del paesaggio innevato. Il premio del pubblico è stato invece assegnato a Massimiliano Manuel Paolino per “Bacche cesene e mille fiocchi di neve”.
Nel concorso cinematografico, il premio principale è andato a Gianluca Mazzini e Fabrizio Boni per “K2 la gloria e il segreto”, dedicato alla storica spedizione italiana del 1954. La giuria ha sottolineato l’approccio equilibrato nel ricostruire una vicenda alpinistica a lungo accompagnata da polemiche. Menzione speciale a Chiara Guglielmina per “Solidi”, ambientato in Nepal e incentrato sulla vita della popolazione locale, lontano dalla consueta narrazione legata ad alpinisti e trekker.
Ampia la partecipazione anche al concorso letterario Racconti di Montagna. Nella sezione “La montagna”, il primo premio è stato assegnato a Giuseppe Salmoiraghi per “Il rumore della neve”, racconto sul ritorno alle proprie radici e sulla riscoperta della montagna dopo anni di lontananza.
Secondo premio ex aequo per Wilma Riva, con “La voce della montagna”, e Luca Massacesi, autore de “La baita di nonno Pierre”. Al terzo posto, sempre ex aequo, Milena Lucente con “Dove imparai a respirare di nuovo” e Francesca Sala con “Un posto bellissimo”, due storie profondamente legate al tema del dolore e della memoria.
Nella sezione “Sestriere mon amour”, il primo premio è andato a Giovanni Galli per “La neve dei camerieri”, che porta alla luce il lavoro spesso invisibile di camerieri, fattorini e operatori che sostengono l’industria turistica della località piemontese.
Secondo premio per Nico La Capra con “Nessuno rimane indietro”, mentre il terzo premio è stato assegnato a Samuele Santini per “Il torrente”, una riflessione sugli effetti del turismo e delle infrastrutture per l’innevamento sull’ecosistema del Chisone.
Un palmarès che restituisce così una visione della montagna lontana dagli stereotipi: luogo di bellezza e avventura, ma anche spazio di memoria, fragilità, lavoro, trasformazioni ambientali e storie umane.