Raccolta funghi in Lombardia 2026: regole, limiti e dove serve il permesso

Con la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno torna la stagione della raccolta funghi in Lombardia, attività che può essere praticata gratuitamente nella maggior parte del territorio regionale, ma che in alcune zone è subordinata al pagamento di un permesso. Prima di partire per i boschi è quindi importante verificare le regole previste nella zona scelta.

La Regione Lombardia stabilisce infatti che la raccolta dei funghi è gratuita su tutto il territorio regionale. Fanno eccezione alcune aree nelle quali Comuni, Comunità montane ed enti gestori dei parchi possono richiedere un contributo per la raccolta, destinato alla tutela del patrimonio boschivo e della biodiversità.

Dove serve il permesso per raccogliere funghi in Lombardia

Secondo l’elenco aggiornato dalla Regione, il pagamento è previsto in alcuni Comuni delle Comunità montane di Valle Camonica, Valle Brembana, Valle Sabbia, Sebino Bresciano, Scalve, Valle Seriana e Oltrepò Pavese, oltre ad alcuni Comuni interessati dal Parco del Ticino.

L’elenco comprende numerosi centri delle province di Bergamo, Brescia, Pavia, Milano e Varese. Tra questi figurano, per esempio, Ponte di Legna fine dell’eno, Temù, Edolo e Darfo Boario Terme in Valle Camonica; Branzi, Foppolo, San Pellegrino Terme e Valtorta nell’area della Valle Brembana; Bagolino e Vestone in Valle Sabbia; e diversi Comuni dell’Oltrepò Pavese come Varzi, Zavattarello e Godiasco Salice Terme. Nel territorio del Parco del Ticino sono invece interessati diversi Comuni delle province di Milano, Pavia e Varese.

Il permesso ha validità locale e quindi non consente automaticamente di raccogliere funghi nelle altre aree soggette a pagamento. Costi e modalità di versamento devono essere verificati presso la Comunità montana o il Parco competente.

Quanto costa il permesso

Dove previsto, il contributo per la raccolta di solito è attorno ai 10 euro per un giorno e agli 80 euro per l’annuale.  La ricevuta del versamento costituisce l’abilitazione alla raccolta. Il denaro raccolto viene destinato, tra l’altro, a interventi di miglioramento ambientale, tutela dei boschi e della biodiversità, manutenzione dei sentieri, prevenzione degli incendi e attività di informazione e didattica micologica.

Le regole per la raccolta

Anche nelle zone dove non è necessario pagare un permesso, valgono le disposizioni regionali sulla raccolta dei funghi previste dalla normativa lombarda. Le regole principali sono relative ai limiti di quantità: Puoi raccogliere al massimo 3 kg di funghi a persona al giorno.  Attrezzatura: Devi usare cestini rigidi e areati. È vietato l’uso di sacchetti di plastica. Rispetto del bosco: È vietato usare rastrelli o rovinare il sottobosco per proteggere le spore e il micelio. La raccolta può avvenire solo dall’alba al tramonto; è vietata la raccolta degli ovoli ancora chiusi.

Prima di andare nei boschi è quindi consigliabile informarsi sulle regole locali e adottare un abbigliamento adeguato, soprattutto nei territori montani. Le regole

Particolare attenzione deve essere riservata alla commestibilità dei funghi raccolti. In caso di dubbio, anche minimo, la Regione ricorda che è possibile rivolgersi gratuitamente agli Ispettorati micologici delle ATS per verificare i funghi prima del consumo.

L’elenco dei Comuni dove si paga un permesso per i funghi in Lombardia

  • Valle Camonica – provincia di Brescia:
    Angolo Terme, Berzo Demo, Bienno, Braone, Breno, Capo di Ponte, Cerveno, Ceto, Cevo, Cimbergo, Cividate Camuno, Corteno Golgi, Darfo Boario Terme, Edolo, Esine, Gianico, Incudine, Losine, Lozio, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Ono San Pietro, Ossimo, Paspardo, Pian Camuno, Piancogno, Ponte di Legno, Prestine, Saviore dell’Adamello, Sellero, Sonico, Temù, Vezza d’Oglio, Vione.
  • Valle Brembana – provincia di Bergamo:
    Averara, Branzi, Carona, Cassiglio, Cornalba, Costa Serina, Cusio, Dossena, Foppolo, Isola di Fondra, Lenna, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Oltre il Colle, Ornica, Olmo al Brembo, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo, Roncobello, San Brigida, Serina, Taleggio, Valleve, Valnegra, Valtorta.
  • Oltrepò Pavese – provincia di Pavia:
    Bagnaria, Colli Verdi, Godiasco Salice Terme, Menconico, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Val di Nizza, Varzi, Zavattarello.
  • Val di Scalve – provincia di Bergamo:
    Azzone, Colere, Schilpario, Vilminore di Scalve.
  • Valle Seriana – provincia di Bergamo:
    Ardesio, Gandellino, Gromo, Oltressenda Alta.
  • Sebino Bresciano – provincia di Brescia:
    Marone, Pisogne.
  • Valle Sabbia – provincia di Brescia:
    Bagolino, Treviso Bresciano.
  • Parco del Ticino – province di Milano, Pavia e Varese:
    Abbiategrasso, Bernate Ticino, Besate, Boffalora sopra Ticino, Castano Primo, Cuggiono, Magenta, Marcallo con Casone, Nosate, Ozzero, Robecchetto con Induno, Robecco sul Naviglio, Turbigo, Vanzaghello, Bereguardo, Borgo San Siro, Carbonara al Ticino, Cassolnovo, Gambolò, Garlasco, Gropello Cairoli, Linarolo, Mezzanino, Pavia, San Martino Siccomario, Torre d’Isola, Travacò Siccomario, Valle Salimbene, Vigevano, Villanova d’Ardenghi, Zerbolò, Arsago Seprio, Besnate, Cardano al Campo, Casorate Sempione, Ferno, Gallarate, Golasecca, Lonate Pozzolo, Samarate, Sesto Calende, Somma Lombardo, Vergiate, Vizzola Ticino.