Longiarù, il Villaggio degli Alpinisti è un tesoro nascosto della Val Badia


Il minuscolo centro abitato di Longiarù, in Val Badia, si trova lontano dai flussi turistici che affollano le più note località della vallata altoatesina, un luogo di tradizione e dove la montagna non è cartolina ma vita quotidiana, cultura e tradizione.

I 600 residenti sviluppano un modello di turismo alpino sostenibile: a Longiarù, situato tra tra Viles ladine e la Val di Morins, a 1400 metri di quota, ci si arriva con le proprie forze e ci si trova davanti le cime dolomitiche del Puez, delle Odle e del Putia.

Longiarù è frazione del Comune di San Martino in Badia si trova all’interno del Parco Naturale Puez-Odle, è un luogo dove la natura è rispettata e a lei si lasciano scandire i ritmi, della giornata delle stagioni. Un luogo per chi vuole esplorare con consapevolezza, in inverno con gli sci e le pelli, in estate passo dopo passo. Mentre il lavoro è agricoltura di montagna, cura dei boschi, gestione delle malghe…

Non ci sono impianti di risalita, grandi parcheggi, maxi alberghi. Longiarù privilegia le piccole strutture ricettive a conduzione famigliare, l’uso di materiali tradizionali nelle costruzioni, la tutela del paesaggio culturale e naturale; i rifugi in quota mantengono il loro carattere essenziale, diventando punti di appoggio per chi vive la montagna con rispetto e preparazione. Ogni scelta, dall’ospitalità alla mobilità, è orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione delle risorse del territorio.

Longiarù fa parte dei Villaggi degli Alpinisti, primo paese delle Dolomiti, un progetto internazionale che promuove un turismo alpino sostenibile, rispettoso e consapevole, in linea con i principi della Convenzione delle Alpi. In questo modello, l’esperienza della montagna si fonda sul movimento con le proprie forze, sul piacere della lentezza, sul contatto diretto con l’ambiente naturale, lontano da infrastrutture invasive e dalla frenesia del turismo di massa.