La nuova cabinovia San Martino di Castrozze Passo Rolle, un nuovo modello di mobilità alternativa

Il 21 luglio a San Martino di Castrozza è stato il giorno della presentazione del cantiere del nuovo collegamento funiviario con il Passo Rolle, un’opera cruciale per il territorio che costerà circa 55 milioni di euro e che punta a rafforzare non solo l’offerta sciistica del Primiero, ma anche la mobilità sostenibile durante tutto l’anno. L’entrata in funzione è prevista per il 2029.

Il progetto prevede due cabinovie integrate, con cabine da dieci posti, lungo un tracciato di 4,6 chilometri tra Bellaria, Prà delle Nasse, Fosse di Sopra e Passo Rolle. Il viaggio richiederà appena 13 minuti senza cambi e consentirà di collegare in un unico comprensorio le aree di Tognola, Ces, Val Cigolera e Passo Rolle. La capacità sarà di 1.500 passeggeri l’ora, estendibile a 1.800.

Accanto alla valenza turistica invernale, il nuovo impianto è stato pensato per un utilizzo estivo e per ridurre il traffico automobilistico verso il Passo Rolle. Il collegamento offrirà infatti un’alternativa ai mezzi privati in una delle aree naturalistiche più pregiate delle Dolomiti, favorendo una fruizione più sostenibile del territorio. A Prà delle Nasse sorgerà inoltre un centro servizi con biglietteria, noleggio, scuola sci, attività commerciali e punti di ristoro.

“Non stiamo realizzando soltanto due nuove cabinovie – ha commentato Albert Ballardini, vicepresidente di Trentino Sviluppo – ma un sistema integrato di mobilità, servizi e accesso al territorio. Le soluzioni tecniche sono state sviluppate per adattare l’infrastruttura a un contesto complesso e delicato: dalla stazione di Fosse di Sopra completamente interrata, alla campata unica di 290 metri su Prà delle Nasse, fino alla compensazione in loco di circa 100 mila metri cubi di materiale. È un investimento strategico, che guarda alla competitività del territorio e alle prossime generazioni”.

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