Cervino CineMountain 2026: il Grand Prix va a “Where We Used to Sleep”

Si è conclusa a Breuil-Cervinia e Valtournenche la XXIX edizione del Cervino CineMountain, il festival internazionale di cinema di montagna più alto d’Europa. Per otto giorni la manifestazione ha proposto 41 film in concorso, 14 anteprime italiane, 3 mondiali e 70 proiezioni complessive, confermandosi punto di riferimento internazionale per il racconto della montagna, dell’esplorazione e delle terre alte.

Ad aggiudicarsi il prestigioso Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée, considerato l’“Oscar del cinema di montagna”, è stato “Where We Used to Sleep” del regista tedesco Matthäus Wörle. Il documentario racconta la storia di Geamăna, villaggio rumeno quasi sommerso dai fanghi tossici di una miniera di rame, attraverso la testimonianza di una donna che continua a vivere in un territorio devastato dall’inquinamento.

La giuria internazionale ha assegnato una menzione speciale a “The Oldest Munro Bagger” di Christina e Jay Golian, dedicato all’impresa dell’ottantenne Nick Gardner, capace di conquistare tutti i 282 Munro scozzesi.

I principali premi della XXIX edizione:

  • Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée: Where We Used to Sleep (Matthäus Wörle, Germania)
  • Premio Montagne d’Italia: Il Rospo e il Diamante (Beniamino Casagrande, Italia)
  • Premio Montagnes du Monde: Whispers in May (Dongnan Chen, Hong Kong/Paesi Bassi/Corea del Sud/Svezia)
  • Premio Montagnes Tout Court: Sukua (Omar E. Ospina Giraldo, Colombia)
  • Premio Film Commission Vallée d’Aoste: Kimshung – La Montagna del Destino (Damiano Levati, Italia)
  • CVALPS Award: Prima dell’Aurora (Chiara Zoja)
  • Premio CAI – Miglior film di alpinismo: The Oldest Munro Bagger (Christina e Jay Golian, Regno Unito)
  • Premio del Pubblico: La Capanna nel Cielo (Nicolò Bongiorno)
  • Premio del Pubblico Circuit: Where We Used to Sleep (Matthäus Wörle)
  • Premio del Pubblico CVA Mountain Kids: Aller Retour (Lucia Bulgheroni, Michele Greco)
  • Premio del Pubblico Versante Sport: Oltre i Venti del Sud (Gian Luca Gasca)
  • Premio del Pubblico Film Commission Vallée d’Aoste: Renzino (Pietro Taldo)

Tra i riconoscimenti speciali figurano inoltre le menzioni per The Lama’s Son, Renzino, The Fall e Kronoshock. Il festival chiude così un’edizione fortemente internazionale, capace di raccontare attraverso il cinema temi come ambiente, cambiamento climatico, identità culturale e resilienza umana.