CAI Edizioni ripubblica “Non sono un’alpinista” di Bianca di Beaco

Torna in libreria uno dei testi più significativi dell’alpinismo femminile italiano. Dal 15 luglio CAI Edizioni ripropone Non sono un’alpinista, volume che raccoglie gli scritti autobiografici di Bianca di Beaco, pioniera dell’arrampicata e figura simbolo dell’emancipazione femminile in montagna.

Inserito nella collana Alpinismi, il libro sarà disponibile nelle librerie, sul CAI Store e nei principali e-store. L’opera, rimasta per anni fuori catalogo e molto ricercata dagli appassionati, conta 368 pagine e propone una selezione di testi affidata a Gianni Magistris, con un saggio introduttivo della giornalista e storica dell’arte Melania Lunazzi.

Nata a Trieste nel 1934, Bianca di Beaco fu tra le prime donne a scalare da capocordata pareti di sesto grado nelle Dolomiti, il livello massimo dell’epoca. Protagonista di numerose ascensioni nelle Alpi Giulie e nelle Dolomiti, partecipò anche a spedizioni in Grecia, Turchia, Iran e Pakistan, distinguendosi per la capacità di coniugare la passione per la montagna con l’interesse per l’incontro tra culture diverse.

Di Beaco affiancò all’attività alpinistica un’intensa produzione giornalistica, firmando centinaia di articoli dedicati alla montagna. Nei suoi scritti emergono il rapporto profondo con la natura, la ricerca interiore e l’impegno per il riconoscimento del ruolo delle donne in un ambiente allora fortemente dominato dagli uomini.

La nuova edizione consente di riscoprire una testimonianza considerata ancora oggi rara e attuale: il racconto in prima persona di una donna che ha saputo sfidare non solo le pareti più difficili, ma anche i pregiudizi del proprio tempo, lasciando un segno nella storia dell’alpinismo italiano.